Motorsport Tutte le discussioni sugli sport automobilistici

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  #1411  
Vecchio 02-12-2010, 18:11
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Non so i dettagli ma presumo che nonostante la cessione, la quota di Branson sia comunque sufficiente a farlo rimanere il "boss" del team.
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  #1412  
Vecchio 02-12-2010, 18:14
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Ah capito, tanto per avere sempre il controllo quindi.

Sarà da capire adesso chi userà il nome Lotus, anche se oramai è privo di qualsiasi riferimento vero al passato di un certo rilievo della scuderia Lotus.
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  #1413  
Vecchio 02-12-2010, 19:12
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Non si può avere tutto, ma è anche vero che ci si abitua.
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  #1414  
Vecchio 02-12-2010, 20:41
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Si sono conclusi a Vallelunga i test premio sulla Ferrari F1 riservati ai primi tre piloti classificati nel campionato italiano di F3.
Qui il riassunto.
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  #1415  
Vecchio 03-12-2010, 18:48
L'avatar di Giannini
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Comunque è veramente assurdo che il paese patria della Ferrari non abbia un pilota di grande caratura in F1 da non so quanto tempo. Tutti i principali paesi europei hanno avuto qualche campione del mondo o comunque qualche grande pilota, l'Italia niente. La Ferrari non riesce a creare un vivaio valido di talenti da cui attingere!
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  #1416  
Vecchio 03-12-2010, 19:00
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Dicendo Ferrari e F1, la gente comune presume che ci debbano salire i migliori. Non è facile trovere i campioni ed è ancor più complicato farlo restringendo gli orizzonti all'Italia. Purtroppo, ad aggiungere complicazioni al fatto di vedere un italiano in F1 sulla Ferrari c'è il carattere del pubblico (troppo tifosi) e della Stampa. Se il "Massa" di quest'anno fosse stato italiano certi quotidiani ci avrebbero sguazzato nell'alimentare polemiche e contrapposizioni, senza contare cosa potrebbe succedere nel caso di incidenti particolarmente gravi. Ai tempi di Bandini, dopo l'incidente fatale a Montecarlo, il Commendator Ferrari ne passò di tutti i colori e decise di non far più salire italiani sulla sua monoposto. In realtà il "mai più" non fu proprio definitivo, ma per vedere Alboreto in Ferrari passarono diversi anni...
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  #1417  
Vecchio 04-12-2010, 10:04
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Sì ma credo che lui si riferisse al discorso che proprio non ci sono piloti italiani di spessore in Formula 1 a prescindere dall'auto che guidano. Così mi è parso di capire, ma magari sbaglio forse, non so.
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  #1418  
Vecchio 04-12-2010, 22:36
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Se si parla in generale, non credo che dipenda dalla Ferrari se in Italia ci siano o meno piloti degni di F1. A mio parere non è un compito della Ferrari ma della CSAI creare situazioni ed opportunità perchè i talenti abbiano modo di esprimersi nelle serie minori. Detto questo, bisogna anche constatare che di piloti di punta in campo automobilistico a ruote scoperte non è che l'Italia ne abbia mai espressi molti. Tolto il mito di Nuvolari e la vittoria di Ascari, non è che in F1 abbiamo mai fatto "faville" o "rischiato" di vincere un campionato. L'unico che mi sembrava potenzialmente adatto, Elio de Angelis, purtroppo lo abbiamo perso in un incidente. Forse, magari per attitudine mentale, ci sono sport impegnativi (ma sostanzialmente riservati a giovani di talento provenienti da famiglie benestanti) in cui non siamo disposti ad impegnarci come sarebbe necessario. Il tennis e la F1, probabilmente, sono tra questi sport.

Ultima modifica di tuner; 04-12-2010 alle 22:41
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  #1419  
Vecchio 05-12-2010, 10:45
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Quanto dici sul potenziale espresso dall'Italia in alcune discipline è verissimo, però non sono d'accordo sul fatto che la Ferrari sia esente da "colpe". Personalmente (ma non so se Giannini voleva riferirsi a ciò) ho notato che le grandi scuderie di Formula 1, tipo McLaren e, da questi anin, anch la Red Bull, stanno raccogliendo i frutti di una specie di vivaio, se così possiamo denominarlo, portando ad alti livelli piloti da loro cresciuti fin da ragazzi. Hamilton e Vettel ne sono un esempio. La Ferrari invece, nonostante la sua storia pluriennale nell'automobilismo di alto livello, non ha mai fatto una cosa del genere, risultando di fatto di scarso aiuto per quanto riguarda la crescita generale del movimento automobilistico sportivo in Italia, almeno per quanto riguarda i piloti.

Mi pare di aver inteso che sia intenzione dei vertici di Maranello cambiare strategia, ma i frutti si vedranno solamente tra qualche annetto.
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  #1420  
Vecchio 05-12-2010, 14:03
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Citazione:
Originariamente Scritto da tuner Visualizza Messaggio
Forse, magari per attitudine mentale, ci sono sport impegnativi (ma sostanzialmente riservati a giovani di talento provenienti da famiglie benestanti) in cui non siamo disposti ad impegnarci come sarebbe necessario. Il tennis e la F1, probabilmente, sono tra questi sport.
Mi viene in mente ciò che diceva alla fine degli anni 80 Adriano Morini il patron della Draco Racing (e non credo che oggi abbia cambiato idea) quando gli chiesi perché nel suo team, che sfornava ogni anno giovani talenti, non c'erano mai piloti italiani.
"Non mi interessa se mi portano "una dote" migliore; purtroppo gli italiani già a 16 anni vogliono fare i signorini. non vogliono sporcarsi le mani, come invece fanno i brasiliani e tanti altri giovani di altri paesi.
Quando io prendo con me un giovane pilota che vuole diventare pilota professionista e ne ha le potenzialità, questo deve fare vita da atleta, finire gli studi (con me sono come in un collegio) vivere giornalmente in officina.
Nessun italiano lo vuole fare, sognano subito la bella vita, grandi alberghi e non sono disposti a sacrificarsi."

Morini probabilmente estremizzava un po', ma c'era del vero in quanto diceva e, come dice tuner, nel tennis forse il discorso è analogo
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  #1421  
Vecchio 05-12-2010, 14:19
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Se così fosse servirebbe far crescere i ragazzi con una mentalità diversa, fin da bambini penso. In questo senso forse potrebbe servire l'impegno di un grande protagonista come Ferrari, che potrebbe seguire un po' l'esempio delle scuole calcio, per dire, anche se capisco che portare avanti un progetto simile costerebbe parecchio in termini di investimenti.
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  #1422  
Vecchio 05-12-2010, 15:30
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Secondo me è un problema quasi impossibile da risolvere.
L'italiano è passionale e segue la f1 solo perché tifa Ferrari; della F1 in se stessa si interessa ben poco.
Piloti italiani che hanno vinto in F1 (Patrese e Fisichella i primi nomi che mi vengono in mente) sono passati quasi inosservati al grande pubblico.
Se però un italiano sale sulla Ferrari tutti iniziano a interessarsi e l'italico tifoso lo vuole subito vincente; abbiamo visto i commenti su Fisichella e Badoer.
Alboreto è stato l'unico a "resistere" decentemente, Capelli è scomparso.
Per vedere un italiano sulla Ferrari F1 dovremmo ritrovarci improvvisamente un vero Campione con C maiuscola, di quelli che però ne nascono uno ogni tanto nel mondo.
Crescere i giovani con una mentalità diversa non è facile; il ragazzo italiano è "mammone" e i genitori spesso sono i maggiori responsabili.
Il fatto che questo problema si senta soprattutto nelle auto e nel tennis è la logica conseguenza, perché sono sport ai quali generalmente si dedicano giovani con favorevoli possibilità economiche.
Infatti già nelle moto il problema in questi termini non esiste.

Ultima modifica di goldsun; 05-12-2010 alle 15:35
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  #1423  
Vecchio 05-12-2010, 18:09
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Può essere che sia così in effetti. Però se è vero (e sono d'accordo con te) che grandi piloti ne nascono qualcuno ogni tanto... è altrettanto vero che in Germania e Gran Bretagna ne nascono più spesso rispetto all'Italia
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  #1424  
Vecchio 05-12-2010, 21:55
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Non è che ne nascano di più, è che ne arrivano di più ad alto livello. Le ragioni (di cui io sono stra-convinto) sono già state dette, ovverosia che per correre in monoposto bisogna provenire da famiglie benestanti e che serve una forma mentale totalmente diversa da quella che può avere un ragazzo italiano di quell'estrazione sociale.
Ho visto ragazzini che correvano in GoKart (anni 80) e che a 12 anni arrivavano, con papà, squadra di meccanici e van attrezzato in pista. Roba che nemmeno Ayrton Senna (anche lui in Kart a quei tempi) aveva. Il "ragazzino" (non Senna) al massimo è arrivato a vincere in F3000 e, in F1, ad essere tester di Benetton e Renault. Se è presto spiegato che lo sport automobilistico non sia cosa per tutti, tra quelli che se lo possono permettere, trovarne uno con volontà di ferro ed abnegazione per rinunciare a tutto quello che un 18enne di quell'estrazione sociale può permettersi, è più difficile che recuparre un mezzo ago in mezzo a 10 pagliai.
Quella predisposizione a sacrificarsi e ad essere "out" dal mondo dei propri coetanei (che intanto fanno la bella vita) era già rara 30 anni fa... Ora, che "se non sei e fai quello che fanno gli altri ti senti un "emarginato", lo è ancora di più.
Ci vorrebbero ragazzi di ottima famiglia con una determinazione particolare ed una voglia sfrenata di realizzare il proprio sogno, disposti però a rinunciare a tutto. In Italia, però, i ragazzi con una determinazione particolare ed una voglia sfrenata di realizzare il proprio sogno e spirito di sacrificio, non hanno possibilità economiche e non li trovi nè in pista nè sui campi da tennis. Caso mai li trovi in palestra, a tirare di box, oppure nei campi di calcio a mettersi in evidenza tra il fango...

PS Se è difficilissimo trovare un giovane di buona famiglia con volontà di ferro ed abnegazione disposto a rinunciare a tutto quello che un 18enne di quell'estrazione sociale può permettersi, poi bisogna anche che quel giovane abbia davvero il talento necessario, che non è affatto detto...

Ultima modifica di tuner; 05-12-2010 alle 22:19
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  #1425  
Vecchio 06-12-2010, 18:38
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Difatti intendevo dire proprio questo quando dicevo "ne nascono di più". Dicevo nascono non in senso letterale, ma proprio con il significato che in Germania e Inghilterra ne emergono di più. Se le ragioni sono queste non so, ma onestamente mi sembra una spiegazione logica e plausibile.
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