Motorsport Tutte le discussioni sugli sport automobilistici

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  #16  
Vecchio 20-03-2010, 16:47
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Non ho detto che la 250 fosse come la GP2; ho detto che il "vero" mondiale è quello della MotoGP (e prima della 500).
Le 250 a due tempi non avevano motivo di continuare ad esistere (ed ho la stessa idea per cquanto riguarda la 125); la Moto 2 è nata a causa della crisi, per non rischiare di avere uno schieramento semi deserto (come in Moto Gp).
Vero che probabilmente la moto 2 non abituerà i piloti a capire come nettere a posto la moto, ma sarà sicuramente spettacolare e questo è quellob che si vuole da una categoria che, volenti o no, fa da riempitivo al vero mondiale la moto gp.
sai che ho studenti con me; alcuni seguono il motomondiale, ma la 250 non sanno neppure cosa fosse; purtroppo questa è la realtà.
Tu, io, coloro che seguono questo forum ragionano in modo diverso, ma con noi, con la nostra passione non si va da nessuna parte, la realtà è diversa.
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  #17  
Vecchio 21-03-2010, 10:57
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Qualcuno può spiegarmi cosa è questa Moto 2 e che peculiarità introduce? Ho capito che è inserita al posto della 250 ma non ne so i dettagli. La 125 ci sarà sempre?
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  #18  
Vecchio 21-03-2010, 12:04
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La 125 ci sarà sempre!
Le peculiarità della moto2 sono il motore unico (honda 600 a 4 tempi - potenza massima 130 cv a 16000 giri), monogomma Dunlop, elettronica limitata da un'unica centralina!
Rimane libera la ciclistica e questi saranno i costruttori: Suter, Moriwaki, BQR, RSV, FTR, PromoHarris, Pons, Kalex, Tech3, Scot, TSR, ICP e ADV!
Naturalmente l'aprilia non ci sarà più!
Bravo, preparato.
Unica imperfezione "la 125 ci sarà sempre".. per ora
Ciao, carissimo montani.
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  #19  
Vecchio 21-03-2010, 12:26
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Va bene dai... 30 e lode
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  #20  
Vecchio 21-03-2010, 14:53
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La 125 ci sarà sempre!
Le peculiarità della moto2 sono il motore unico (honda 600 a 4 tempi - potenza massima 130 cv a 16000 giri), monogomma Dunlop, elettronica limitata da un'unica centralina!
Rimane libera la ciclistica e questi saranno i costruttori: Suter, Moriwaki, BQR, RSV, FTR, PromoHarris, Pons, Kalex, Tech3, Scot, TSR, ICP e ADV!
Naturalmente l'aprilia non ci sarà più!
Ti sono grato per la risposta precisa e completissima

A questo punto si può dire che la competizione è stata uccisa, in quanto ritengo un' aberrazione l'utilizzo di motore o telaio unico nel mondo delle competizioni motoristiche.
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  #21  
Vecchio 21-03-2010, 15:23
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A questo punto si può dire che la competizione è stata uccisa, in quanto ritengo un' aberrazione l'utilizzo di motore o telaio unico nel mondo delle competizioni motoristiche.
No la competizione non è stata uccisa, tutt'altro.
Bisogna mettersi in testa che, non solo in Italia, la maggior parte delle persone è interessata al "vero" campionato mondiale ossia la motoGp
Le altre due classi sono... un riempitivo.
In tempi di crisi bisogna ridurre i costi, un monomarca li riduce e le gare saranno molto competitive.
Poi si può discutere su tanta altre cose; i piloti non impreranno nulla riguardo la messa a punto ecc ecc, ma nesuno è obbligato a correre in moto 2; c'è la super bike, la super Sport, la super Stock...
C'è solo l'imbarazzo della scelta.
In campo automobilistico, a parte la F1, quali campionati di monoposto ci sono con telai e motori liberi?
Solo la F3 che però è da oltre 20 anni quasi un monomarca Dallara
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  #22  
Vecchio 22-03-2010, 12:40
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Tanti anni fa, ma nemmno poi troppi, c'erano piloti che, gareggiato in 125, salivano sulla 250 (350) e fatta anche quella corsa, salivano in 500 e gareggiavano pure in quella.
Se la memoria non mi sta facendo brutti scherzi, è da quando i grandi nomi corrono solo nella cilindrata maggiore che quelle minori hanno perso importanza.
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  #23  
Vecchio 22-03-2010, 18:57
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Voi state prendendo ad esempio noi, ma noi siamo l'eccezione; i più, anche coloro che si dicono appassionati, seguono solo la motoGp e nell'altro mondiale solo la super Bike; le altre classi non sanno neppure esistano.
Caro montani, l'altro giorno, con riferimento a quanto avevi scritto, avevi avevi risposto in modo simpatico: "ma che studenti hai in casa!"
Ho studenti normalissimi, molti cambiano di anno in anno, ma il risultato è sempre lo stesso... calcio, calcio, calcio e giusto un'occhiatina a moto Gp o F1... del resto del mondo motoristico nulla di nulla.
Un ragazzo che c'è tuttora pluri laureato alcuni anni fa diceva che era appassionato e iniziò a seguire con me i GP sia di F1 che di moto Gp.
Mi chiese se potevo fare il suo nome a Cavicchi, che allora dirigeva Sportautomoto, e fece qualche pezzo su alcune gare, che io inviai a Carlo.
Cavicchi mi rispose dicendo che erano scritti bene, di farlo andare da lui, ma specificò che non gli interessava uno per F1 o moto GP, voleva uno che "si sporcasse le mani" nei campionati minori.
Quel ragazzo non è mai più venuto a vedere una corsa solo calcio, calcio
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  #24  
Vecchio 23-03-2010, 11:19
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Credo che la moltiplicazione degli eventi motoristici abbia portato alla necessità di seguire una cosa piuttosto che un'altra. A meno di avere il dono dell'ubiquità è un po' difficile seguire tutto dal vivo e serve tanto tempo anche per farlo attraverso la TV, che comunque non offre tutto quel che c'è.
Era fisiologico che con una proliferazione di eventi e di serie quasi infinita dovessero alla fine nascere corse specifiche per attrarre il grande pubblico, con le altre rimaste ad interessare solo una fascia specifica di appassionati.
Bisogna anche accettare i tempi che cambiano... e se lo dico io che da bambino ho visto le moto sul circuito dell'ex aeroporto di Modena, forse un po' di cognizione per quel che dico ce l'ho.
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  #25  
Vecchio 23-03-2010, 11:29
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...ed ora una riflessione sul calcio.
Per molti, il calcio non è uno sport ma un mondo parallelo alla vita reale. Un transfert dove alcuni si convincono di far parte della "propria" squadra, come se il "tifo" fosse un elemento in grado di cambiare il livello tecnico, l'agonismo e gli eventi.
Per più di qualcuno la squadra è un esercito in guerra, il tifo un modo per scordare i problemi personali e quotidiani, le vittorie una sorta di rivincita sulle frustrazioni della vita.
E' ovvio che qualcuno tenti il transfert anche con il motorismo, ma il giochino riesce molto raramente visto che identificarsi con una persona (il pilota) non è semplice come quando si crede di essere una parte "attiva" di una "squadra" di calcio.
Se non si creano dualismi, tipo Biaggi/Rossi, lo spettatore di orientamento calcistico non riesce a schierarsi e trova ben poco interesse nelle corse.

Ultima modifica di tuner; 23-03-2010 alle 11:33
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  #26  
Vecchio 23-03-2010, 12:47
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Bisogna anche accettare i tempi che cambiano... e se lo dico io che da bambino ho visto le moto sul circuito dell'ex aeroporto di Modena, forse un po' di cognizione per quel che dico ce l'ho.
Scusa tuner, ma tu quanti anni hai? Non sei più vecchio di me vero?
Sono stato anch'io all'ex aeroporto di Modena a vedere le corse, ma non ricordo se avevo già la patente; tu ricordi quando smisero di utilizzarlo per le gare?

Ultima modifica di goldsun; 23-03-2010 alle 12:50
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  #27  
Vecchio 24-03-2010, 02:20
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Dovrei averne 9 in meno...
Mi pare che le ultime corse furono fra il 1963 ed il 1965, ma non prenderlo per un dato certo.
Dopo il 1965, sicuramente non ce ne furono più.
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  #28  
Vecchio 24-03-2010, 11:07
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Dovrei averne 9 in meno...
Mi pare che le ultime corse furono fra il 1963 ed il 1965, ma non prenderlo per un dato certo.
Dopo il 1965, sicuramente non ce ne furono più.
Avrei scommesso più tardi, perché ricordo di essere andato a Modena anche per i fatti miei, non solo con mio padre.
Sembra che abbia ragione tu.
Modena Aerautodromo
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  #29  
Vecchio 24-03-2010, 14:06
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Si correva negli aeroporti quindi? E i voli che fine facevano mentre c'era la corsa, spostati?
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  #30  
Vecchio 24-03-2010, 17:51
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Beh, correre negli aeroporti non è una cosa strana.
La Indycar correva fino a qualche anno fa a Cleveland e il tracciato era ricavato in un aeroporto
Il DTM ancora negli anni '90 correva a Diehpolz che pure sfruttava le strade di un piccolo aeroporto; anche la parte più veloce della pista di Sebring sfruttava un aeroporto che si trovava di fianco.
A Modena c'era questo aeroporto praticamente in città (forse tuner si ricorda meglio se negli anni delle corse motociclistiche, l'aeroporto era funzionante o no); negli anni 50 correvano anche le auto.
Nel 1961 Giulio Cabianca, un pilota gentlemen che aveva corso anche in F1, morì provando una vettura; credo per un guasto ai freni andò dritto alla fine del rettilineo, uscì dall'aerodromo sfruttando un cancello aperto, ma si schiantò contro il muro di una officina.
Il tracciato per le gare motociclistiche sfruttava il perimetro (praticamente un rettangolo) e una diagonale.
Partenza lungo uno dei lati lunghi, alla fine del rettilineo era stata costruita una chicane sinistra, destra, sinistra, lato corto del rettangolo, curva a sinistra per la diagonale che si percorreva più meno per 3/4 della lunghezza; tornante per ripercorreve in senso inverso la diagonale (andata e ritorno erano divise da balle di paglia).
Curva a sinistra per immettersi sul lato lungo del rettangolo opposto a quello di partenza, altra curva a sinistra, lato corto e di nuovo sul rettilineo di partenza.
Si correva così... almeno a Modena ai lati c'era spazio; nei circuiti romagnoli (Riccione, Rimini, Cesenatico, Milano Marittima) ai lati c'erano gli alberi, i marciapiedi, i pali della luce... A Ospedaletti (Sanremo) c'era la roccia

Ultima modifica di goldsun; 24-03-2010 alle 17:58
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