Motorsport Tutte le discussioni sugli sport automobilistici

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  #91  
Vecchio 11-05-2012, 19:21
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Predefinito RAC Rally

Al RAC non andai moltissime volte; essendo sempre l'ultima gara dell'anno, spesso il mondiale era già deciso e, se non c'erano particolari clienti, rinunciavano; non riuscii mai ad appassionarmi alla gara; ricordo tanto freddo, tanta nebbia... la spesso vana ricerca alla sera di un ristorante decente.
Ovviamente, a parte il primo anno, ci andai sempre in aereo, atterrando a Londra e da lì proseguendo con una auto a nolo.
Solo una volta, non ricordo per quale motivo, portai con me un collaboratore che tornò dopo i primi due giorni per riportare i rulli; lo portai alla mattina presto all'aeroporto di East Midlands, quello a fianco del circuito di Donington; all'interno del circuito di Donington c'era quasi sempre una PS che utilizzava le stradine sterrate attorno alla pista.
Feci il rally a turno con i vari colleghi; una volta facemmo un piccolo incidente, fotocopia a velocità più ridotta, di quello che accadde lo scorso anno durante il WRC.
Ero insieme a quel collega di Torino che lavorava per la Lancia ed eravamo su una stradina diretti ad un bivio di una prova in una foresta; era mattina presto con poca luce e fondo quasi ghiacciato; vediamo arrivare un'altra vettura in senso opposto; rallentiamo e notiamo che anche l'altra vettura fa la stessa cosa; quando stiamo per incrociarla, essendo in Inghilterra, accostiamo a sinistra, ma l'altra auto, che non era guidata da un inglese, si sposta dalla stessa nostra parte e, causa il ghiaccio... facciamo un bel frontale!!
Data la bassissima velocità danni limitatissimi.
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  #92  
Vecchio 14-05-2012, 13:11
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Predefinito Silverstone

Ecco una pista che fotograficamente ho sempre odiato; tenete presente che quando ci andai la prima volta aveva una configurazione ben diversa dalla attuale.
Negli anni successivi ci furono vari cambiamenti; 1987 1991
e l'ultimo che vidi 1994.
Si lavorava benissimo, tutto era ben regolato con commissari capaci, ma le foto erano orribili.
Quando leggo che in una pista non vanno a fare un gran premio perché mancano strade e alberghi, ripensando a Silverstone, mi viene da ridere.
Silverstone è un paesino di poche anime in mezzo al nulla; molti dormivano a decine di chilometri di distanza e si alzavano all'alba per arrivare in circuito dopo interminabili code; noi, grazie a Fox, fummo fortunati; l'anno del nostro primo gran premio a Silverstone, Fox in aprile si recò là per dei test di F3000; quando tornò disse che aveva trovato una casa al bivio tra la statale e il circuito (poco più di un Km!!!); la casa era molto modesta, ma pulita; non l'abbondonammo più per vari anni (le camere erano due e ben presto anche l'altra venne prenotata di volta in volta dai nostri colleghi);
Poi un anno, sempre Fox, non ricordo in occasione di quale gara tornò dicendo che la padrona si era trasferita vendendo la casa e i nuovi proprietari non sapevano cosa fosse la pulizia!
Così negli ultimi anni cambiammo cercando nuove sistemazioni, senza però mai riuscire a trovarne un'altra decente, finché ci adattammo a dormire come tanti altri a Northampton a circa 30 miglia in albergo.
Northampton la conoscevamo bene, grazie a me ; andai la prima volta a Silverstone in occasione di una gara del mondiale Gruppo C (gli attuali prototipi) che si svolgeva in maggio; ero da solo e alloggiavo a Northampton (Fox non aveva ancora trovato la casa); alla sera andai alla ricerca di un ristorante decente e trovai "trattoria da Mario"; era di un triestino, ristorante modesto, ma sufficiente per la media inglese; quando nel luglio successivo tornai a Silverstone per il mio primo GP d'Inghilterra, alla sera del venerdì proposi a due o tre collrghi di andare a mangiare lì; data l'assoluta mancanza di alternative valide accettarono; grande fu la delusione quando, arrivati di fronte al ristorante ne trovammo uno Thailandese!
Di Mario nessuna traccia; Northampton è una cittadina abbastanza grande, non ci perdemmo d'animo e cominciammo a cercare un'alternativa; arrivammo in una strada piena di ristoranti di ogni tipo e la nostra attenzione fu per una insegna che diceva "Ristorante La Pergola".
Non ci pensammo due volte ed entrammo e... mi trovai di fronte Mario, che improvvisamente aveva venduto il vecchio ristorante e aperto questo nuovo, molto più bello.
Rimasero tutti soddisfatti (per la media inglese ovviamente) ed in poco tempo molti del Paddock di F1, non solo fotografi e giornalisti, ma anche persone dei vari team iniziarono a frequentare questo ristorante; per me e i miei colleghi, c'era sempre un tavolo pronto e un prezzo speciale (perché per gli altri Mario in poco tempo alzò e non di poco i prezzi!)

Ultima modifica di goldsun; 14-05-2012 alle 20:59
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  #93  
Vecchio 18-05-2012, 19:11
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Predefinito Silverstone

Come potete intuire dalle mappe delle varie configurazioni, la prima volta che andai a Silverstone non c'era da stare allegri; a parte l'esterno della curva Becketts, interno ed esterno della Copse e la chicane Wodcoote non c'erano altri luoghi decenti, si badi bene "decenti", non particolarmente belli; ci volevano focali molto lunghe (e con il meteo inglese c'era poco da stare allegri!) oppure si dovevano fare dei panning (chi non è esperto di fotografia legga qui).
Nel 1987 arrivò la chicane del ponte (Bridge), che era abbastanza spettacolare e dove di conseguenza c'era sempre una moltitudine di fotografi; si fotografava dal terrapieno in uscita ovviamente senza alcuna protezione in caso di ruote o altri pezzi volanti.
La successiva conformazione del 1991 se non altro aumentò i punti da dove fotografare (Stowe, Club, Brooklands, Luffield).
Era un circuito di vecchia concezione per cui spostandosi da un punto all'altro si doveva spesso uscire e rientrare da cancelli, ma tutto era ben organizzato e, a differenza di tanti altre piste, non ebbi mai problemi con i marshall.
Come detto non si facevano foto esaltanti, ma ricordo quella della vittoria di Prost nel 1990; come spesso capita le foto più belle sono dovute ad un mix di improvvisazione e inventiva.
Ero arrivato all'ultimissimo momento sul terrapieno all'esterno della linea d'arrivo che era all'inizio del rettilineo della pit lane ancora in curva; ovviamente c'era un mare di fotografi che avevano già occupato i punti migliori; mi fermai che ero ancora ad una certa distanza, ma Prost stava arrivando; inquadrai il direttore di gara e scattai una sequenza di fotografie con tempi alti.
In una di queste foto si vedeva una macchia rossa indefinibile sfrecciare davanti alla bandiera a scacchi; fu la foto d'apertura del servizio.
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  #94  
Vecchio 31-05-2012, 22:47
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Citazione:
Originariamente Scritto da goldsun Visualizza Messaggio
Tra il 1980 e il 1995 ho seguito le principali competizioni automobilistiche come fotografo professionista.
Apro questa discussione per raccontare aneddoti relativi sia a quel periodo sia agli anni dell'adolescenza, episodi a volte quasi incredibili, altre volte spiritosi o addirittura comici oppure purtroppo tragici.
Fate le domande che volete, vi risponderò; se qualche volta tarderò con... “la nuova puntata”... non arrabbiatevi.
Comincio da … prima, quando ancora non sapevo cosa fosse una vera macchina fotografica e non mi interessava neppure saperlo.

Prologo


Vi chiederete allora come sono riuscito a diventare fotografo di professione.
I casi della vita.
Io sono stato da sempre un “malato” di corse motoristiche e nessuno ha mai capito da dove venisse la mia passione, perché in famiglia nessuno era particolarmente interessato; a 5 anni vinsi la mia prima e unica “vera gara” di automobili... a pedali; immagino sorriderete, ma fu una cosa quasi seria; fu disputata alla Montagnola di Bologna, un parco nel centro della città; eravamo divisi in fasce di età, io vinsi quella relativa ai bambini di 4 e 5 anni; il premio fu l'automobilina a pedali, la tuta e il casco (giuro, ci avevano vestiti da piloti veri); la gara fu ripresa dal cinegiornale e ricordo che nei mesi successivi volevo sempre andare al cinema per rivedere la mia vittoria.
A 6 e 7 anni vidi le ultime due edizioni della Mille Miglia, stando per tutto il giorno sul terrazzo della casa dove abitava mia nonna lungo i viali della circonvallazione di Bologna; nel 1962 mio padre mi portò a Monza per il GP d'Italia (era l'anno successivo alla tragedia in cui morì il pilota della Ferrari Von Trips insieme a 12 spettatori) e mia madre era preoccupatissima.
Per lui fu l'inizio di una persecuzione che durò fino a quando, a 18 anni ottenni la patente.
Lo tormentavo in continuazione per convincerlo ad accompagnarmi a vedere le gare più vicine che a quei tempi erano i circuiti motociclistici in Romagna (Riccione, Rimini, Cesenatico, Milano Marittima), quello di Modena e ovviamente Imola, che ancora non era autodromo permanente, ma che era già un “circuito vero”.
Olte a queste gare c'erano le mitiche gare in salita come la Bologna – Raticosa e la Vergato – Cereglio.
Mio padre odiava le gare in salita, a quei tempi i rally praticamente non esistevano, e ricordo che diceva: “Sono tutti buoni di andare forte in salita; il difficile è andare forte in discesa”; quando molti anni dopo iniziai a seguire i rally, una volta lo convinsi a venire e lo portai in una PS in discesa; il suo commento fu: “Questi sì che sono piloti”
Diventando più grande cominciai ad andare a vedere le gare per conto mio ancora prima di avere la patente facendo le prime pazzie.
Ricordo che andai a vedere una delle ultime edizioni del circuito stradale del Mugello, su e giù per i passi appenninici (molto simile alla mitica Targa Florio).
Presi il treno (cambio a Firenze) e arrivai a Borgo San Lorenzo e da lì 7 chilometri a piedi andata e 7 al ritorno per vedere la corsa nel posto più vicino raggiungibile, cioè San Piero a Sieve.
Compiuti i 18 anni arrivò la sospirata patente e dopo l'esame di maturità la prima auto, il famoso “Maggiolino”, che mi accompagnò durante il servizio militare e gli anni universitari.
Indovinate dove mi inviarono per il servizio militare, dopo il mese al centro di addestramento?
Quando mi comunicarono la destinazione e mi domandarono se volevo chiedere l'avvicinamento, la mia risposta fu nooooooooooooo.
Ero stato assegnato a Monza!!!
Dopo l'università, non finita causa problemi... sentimentali, iniziai a lavorare in una compagnia di assicurazione andando in giro a fare polizze, un lavoro che non mi piaceva molto, ma aveva il vantaggio di permettermi di gestire a mio piacere gli orari di lavoro, lasciandomi libero di assentarmi quando volevo per la mia passione delle gare motoristiche.
Il problema era che non avevo né amici, né amiche cui interessassero le corse; ne trascinai alcuni e alcune con me, ma il risultato fu deprimente.
I costi per seguire le gare aumentavano sempre più, così nel 1980 in Primavera, dopo avere seguito il Rally delle 4 Regioni, che si avolgeva in provincia di Pavia e che allora era uno dei più belli del campionato italiano, scrissi a una delle principali agenzie fotografiche dell'epoca, che era di Bologna e i cui inviati vedevo spesso alle gare, chiedendo se, quando avevano un posto libero, era possibile avere un passaggio per andare a vedere delle gare.
Dopo una decina di giorni mi telefonarono chiedendomi, se il giorno dopo potevo andare con loro al Rally dei Rododentri, una gara internazionale che si svolgeva nelle vicinanze di Torino; dissi subito di sì, ma specificarono: “però fotografi”; dissi loro che non avevo l'attrezzatura e non sapevo nulla di fotografia; la mia esperienza si fermava a qualche scatto con le macchinine tipo usa e getta.
Mi risposero: “nessun problema, l'attrezzatura te la diamo noi” e mi diedero appuntamento per il giorno dopo alle 14,00 presso l'agenzia.
Per essere sicuro di non dimenticare nulla, inizierò col raccontarvi le gare cui ho assistito in Italia, per passare a quelle europee e infine a quelle in America, Africa, Asia e Oceania.
Spero che i racconti saranno di vostro gradimento
interessante
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  #95  
Vecchio 21-09-2012, 21:42
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Ciao spero tu possa ripartire presto con i tuoi testi.
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  #96  
Vecchio 22-09-2012, 08:52
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Lo spero anch'io
Da maggio ho avuto problemi di tutti i tipi.
Dalla prossima settimana dovrei essere fuori dal tunnel... ma lo dico sottovoce
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  #97  
Vecchio 11-02-2013, 21:20
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Predefinito Brands Hatch, Donington, Thruxton

Rieccomi , scusate il ritardo; ora spero di potere raccontare con una certa continuità, ma non posso dare certezze.

A Brands Hatch, come fotografo, ci andai una sola volta, per una gara del mondiale Gruppo C e fu una trasferta pazza che solo io potevo inventarmi.
Ero a Spa per la 24 ore insieme ad un collaboratore, in quanto avevamo delle necessità particolari, di cui vi dirò quando vi racconterò delle gare in Belgio; il venerdì sera, dopo le prove, lasciai il collaboratore ed io andai a Bruxelles dove mi imbarcai su un volo per Londra; alloggiai in un bad and breakfast vicino alla pista; il sabato feci le foto durante i turni di prove e alla sera ritornai in Belgio, per la notte di gara e le ultime ore del mattino.
Ebbi la fortuna di una splendida giornata di sole; nella vecchia, ma magnifica pista di Brands Hatch si facevano foto fantastiche, ma che rischi!
Le protezioni non esistevano; si fotografava su un terrapieno a circa un metro di altezza dalla pista senza alcuna rete di protezione.
Tornammo con le foto sia della 24 ore che della gara di Brands Hatch.
A Donington invece ci andai tre volte; una fu l'anno del mitico Gran Premio di F1 sotto l'acqua, una delle più grandi gare di Ayrton Senna; al termine ero bagnato dalla testa ai piedi, ma avevo assistito ad una gara "storica".
A differenza di Silverstone, Donington era fotograficamente bellissima; gli unici problemi erano le condizioni meteorogiche che spesso influivano negativamente sul servizio finale ed il fatto che, come in tutte le vecchie piste, per spostarsi bisognava uscire e rientrare perdendo molto tempo.
Si facevano moltissime belle foto, alcune delle quali uniche come quelle con gli aerei in decollo o atterraggio sopra le vetture in corsa oppure quelle con lo sfondo del castello o dell'aereo da guerra della 2a guerra mondiale.
Di solito alloggiai a Derby; Donington fu la prima trasferta che feci come fotografo di Rombo, cambiando all'ultimo momento il piano di viaggio per tornare in Italia la domenica sera con le foto dei primi giri della gara del mondiale prototipi; ci riuscii partendo dall'aeroporto di East Midland che è a poche centinaia di metri dalla pista.
Ricordo che all'andata sull'aereo trovai il giornalista di Autosprint, che non sapeva ancora che la mia agenzia aveva lasciato la sua testata; iniziò a darmi le indicazioni sulle foto da fare e quando gli dissi che io ero diventato il fotografo di Rombo e che non potevo fargli quelle foto era... contentissimo perché in quei mesi era in lite con il direttore Cavicchi!
La terza occasione in cui ci andai fu in occasione di una gara del BTCC che in quegli anni vedeva la partecipazione ufficiale dell'Alfa Romeo.
Anche la trasferta a Thruxton fu per una gara del BTCC; la pista la ricordo orribile e, da quanto vedo per televisione, nulla è cambiato; all'ingresso del circuito c'era una vechissima roulotte dove venivano dati i pass.
Ero insieme ad un collega italiano; la gara si svolgeva nel weekend pasquale; prove venerdì e sabato e gara il lunedì; la domenica tutto fermo! Ricordo che andammo a fare i turisti a Londra.

Ultima modifica di goldsun; 11-02-2013 alle 21:23
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  #98  
Vecchio 11-02-2013, 22:46
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Bene sono contento che tu abbia ripreso i tuoi racconti.
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  #99  
Vecchio 11-02-2013, 22:48
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Predefinito Belgio - Boucles de Spa 1

Non andai mai a Zolder, ci andò sempre Fox.
Io feci svariate a gare a Spa (pista e rally) oltre al classico rally europeo di Ypres.
La prima volta in cui mi recai a Spa ero ancora collaboratore dell'agenzia con cui iniziai la carriera fotografica; mi mandarono in auto, in febbraio, con altri tre collaboratori, alla Boucles di Spa un rally valido per l'Europeo, ma con basso coefficiente, che aveva sempre una moltitudine di iscritti tra i quali moltissimi italiani (avrete già capito che si doveva fare il solito servizio commerciale).
Era un viaggio lunghissimo con l'incubo della neve; si attraversava la Svizzera, da Chiasso a Basilea (mancava ancora un tratto di autostrada), si proseguiva fino a poco prima di Francoforte dopo di che, passando vicino a Colonia, si arrivava in Belgio e una volta a Liegi ci si dirigeva a Spa.
Arrivammo stanchissimi e nella piazza centrale di Spa, dove si svolgevano le verifiche e dove erano previsti i vari parchi chiusi e assistenza durante la gara, trovammo alloggio in un albergo ristorante dal nome Cortina con lo stemma della nota località ampezzana.
Il titolare era ovviamente italiano; si mangiava in modo decente; le camere erano quanto di più orribile si potesse immaginare, ma in quei primi anni, per cause di forza maggiore, ci adattavamo.
La gara di Spa era una vera festa paesana con stand aperti giorno e notte dove gli appassionati mangiavano e bevevano in continuazione; ricordo ancora l'insopportabile odore (puzza) di fritto e cipolla!!
La gara durava tre giorni con prove molto belle e spettacolari su ghiaccio con salti, inversioni, guadi e bivii (molte volte la stessa prova PS passava e ripassava a pochi metri e si potevano fare più foto).
L'anno successivo avevo già fondato la mia agenzia e con Speedy decidemmo di andare a Spa; c'era però il problema, che già avevamo avuto avuto per il Rally du Var; non eravamo ancora in grado di stampare le foto per spedirle ai piloti; avemmo così un idea geniale (o almeno credevamo di averla avuta); decidemmo di portare con noi l'attrezzatura portatile per sviluppare in albergo le diapositive che avremmo poi venduto direttamente ai piloti al termine della 2a Tappa (così non ci avrebbero potuto accusare che pensavano di comprare foto anziché diapositive).
Non fu un gran successo; i piloti li trovammo, le diapositive piacevano, ma erano tutti stravolti dalla fatica e non avevano voglia di scegliere, pagare ecc ecc.
Comunque tra le diapositive vendute sul posto e quelle poi stampate e spedite dall'Italia rientrammo delle spese.
Ma la cosa tragicomica fu il viaggio!
Partimmo in tre: io, Speedy e un collaboratore.
Ovviamente prese il volante Speedy; arrivammo al tunnel del San Gottardo (limite di 80 Kmh e divieto di sorpasso); Speedy lo imboccò con una certa allegria e raggiunto un automezzo che andava alla velocità "di legge" non ci pensò due volte a superarlo; dopo poche centinaia di metri trovammo un poliziotto in mezzo al tunnel che ci faceva segno di accostare in una piazzola dove c'era due auto della polizia.
Il poliziotto chiese a Speedy documenti e libretto e andò dal collega; dopo pochi secondi si sentì il collega gridare in dialetto ticinese: "record 118 Kmh!!!"
Il primo poliziotto tornò da noi e spiegò a Speedy che la patente era sospesa con decorrenza immedita in Svizzera per quattro mesi e c'era una multa da pagare subito di 400.000 lire; per fortuna il denaro lo avevamo (ce ne rimase poco, ma con le diapositive vendute riuscimmo a tornare in Italia); chiese a me e al collaboratore se eravamo in grado di guidare noi, altrimenti dovevano requisire l'auto.
Mi misi al volante; all'uscita del tunnel trovammo la strada completamente coperta di neve; 15 km prima era tutto sereno; riuscii a controllare a mala pena l'auto; se Speedy fosse uscito alla sua velocità cosa sarebbe accaduto? non ringraziai mai tanto un poliziotto per una multa!

Ultima modifica di goldsun; 12-02-2013 alle 12:20
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  #100  
Vecchio 12-02-2013, 10:56
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La terza occasione in cui ci andai fu in occasione di una gara del BTCC che in quegli anni vedeva la partecipazione ufficiale dell'Alfa Romeo.
Anche la trasferta a Thruxton fu per una gara del BTCC; la pista la ricordo orribile e, da quanto vedo per televisione, nulla è cambiato; all'ingresso del circuito c'era una vechissima roulotte dove venivano dati i pass.
Ero insieme ad un collega italiano; la gara si svolgeva nel weekend pasquale; prove venerdì e sabato e gara il lunedì; la domenica tutto fermo! Ricordo che andammo a fare i turisti a Londra.

Spero per te che fosse il 94' perchè la stagione 95' fu un disastro per Alfa nel Btcc.
Pomapati dai successi della stagione precedente ingaggiarono Warwick e tennero Simoni ma la concorrenza ci diede una bella lezione!
Cavolo se avevi ancora le foto
Come sempre grazie per i racconti
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  #101  
Vecchio 03-07-2014, 21:34
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Ho rimesso in rilievo il mitico thread di Goldsun, quando vuoi raccontaci qualcosa di bello
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  #102  
Vecchio 03-07-2014, 21:44
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ok grazie, spero di trovare il tempo
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  #103  
Vecchio 03-07-2014, 21:45
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ok grazie, spero di trovare il tempo
Ovviamente nessun vincolo, è già tanto riaverti fra noi

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