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  #151  
Vecchio 18-10-2011, 18:34
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In un ovale, ciò che conta è la velocità di punta e quest'anno, nella Indy si sono raggiunti limiti veramente alti, sull'ordine delle 225 Mph (362 Km/h).
Wheldon, in un intervista, si era lamentato che nella gara precedente la sua macchina non andava sufficientemente veloce (3Mph meno del più veloce), ma confidava che il team avrebbe trovato il modo di risolvere questo problema. C'erano in palio i 5mln di $...
Secondo alcuni pareri, anche autorevoli, pare che le attuali velocità raggiunte mettano le vetture della Indy in una situazione di precarietà eccessiva.
Dan Wheldon Frustrated With Indy Car's Speed Before Crash - ABC News
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  #152  
Vecchio 18-10-2011, 18:52
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Gli ovali hanno anche 2 rettilinei, dove si può tranquillamente rallentare.
Non si può cambiare traiettoria in curva perchè quella impostata è possibile solo con quel dato drift, cioè con un certo scivolamento della vettura verso l'esterno. (cose che mi disse un tecnico della Marelli che seguiva Mansell, uno dei pochi piloti che addirittura accelerava in curva sugli ovali)
Ho riguardato più volte i filmati e posso sbagliarmi, ma se è vero che altri piloti sono decollati salendo sulla monoposto che li precedeva, mi resta l'impressione che Wheldon lo abbia fatto come se fosse in piena accelerazione, o perchè distratto (guardava a dx o sx) oppure come se pensasse di trovare un varco e ricavare un vantaggio di posizione prima della neutralizzazione, cosa che potrebbe anche giustificarsi con quello che ha scritto Goldsun a proposito di come i piloti stavano affrontando la corsa.
Il circuito di Las Vegas di rettilineo ne ha uno dopo la curva 2 che è dopo dove è successo il tutto.
Ho rivisto la registrazione con l'audio originale e si sente dal cameracar di Wheldon lo spotter che gli dice "stay low" cosa che lui ha fatto (e mi sembra di sentire anche che rallenta). Sempre dal cameracar si vede che stava viaggiando in quei giri sui 223 di media. A quelle velocità non c'è molto tempo per guardarsi attorno ....
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  #153  
Vecchio 18-10-2011, 23:02
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Io dico che a indianapolis arrivano anche a 380 Km/h,una volta avevo sentito dire che superavano anche i 400 km/h confermate.
Ma in curva è vietato anche in nascar cambiare traiettoria??
Perchè dici che le auto odierne con non sono sicure con le velocità che raggiungono??
Prima da goldsun avevo letto che il rollbar era ceduto,in che senso e a quale minuto nei video in rete??
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  #154  
Vecchio 18-10-2011, 23:27
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Prima da goldsun avevo letto che il rollbar era ceduto,in che senso e a quale minuto nei video in rete??
Ho detto che la vettura coperta era piatta; mentre lo estraevano non è mai stata inquadrata.
Il problema sorge quando la vettura striscia contro le reti d'acciaio capovolta come appunto è capitato; le reti "grattugiano tutto", non c'è roll bar che tenga.
Ricordo un fatto analogo in un circuito cittadino canadese (credo Toronto, ma non sono sicuro); anche lì, nonostante velocità molto inferiori, il pilota perse la vita.
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  #155  
Vecchio 19-10-2011, 11:03
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Jeff Krosnoff Toronto '96 anche se li la dinamica è leggermente diversa visto che prendo pure un lampione.

@Rossi Si una volta a Fontana e Michigan le medie erano attorno ai 380 Km/h (a Fontana è stato segnato il record di 388 di media su un giro).
Indy con la sua configurazione più "piatta" riduce la velocità in curva leggermente.Attualmente la media a Indy è sui 360 Km/h.
Le macchine attuali sono sicure solo che determinati tipi d'impatto come questo dove una macchina striscia sulle reti sono difficilmente risolvibili anche in futuro.
Per me il problema principale non è la velocità ma il fatto che questi ovali ormai sono stati riadattati per le Nascar (che a differenza della Indy porta i tutti esauriti o quasi) con tanto banking diventano fin troppo facili per le Indy e livellano le prestazioni. E come dice Johnson le ruote scoperte non sono adatte a corse tipo quella di domenica dove si rischiava di aver 200 giri di 3-wide costante. Prima o poi succede il guaio e le monoposto non sono adatte ai "big one" tipici della Nascar.
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  #156  
Vecchio 19-10-2011, 12:19
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Il pubblico USA (ma anche da noi sta diventando così) vuole lo spettacolo e di corse capisce sempre meno. Al di fuori dei sorpassi, degli incidenti e di chi taglia per primo il traguardo, il pubblico non mostra interesse. Pertanto da un punto di vista organizzativo, i testa a testa con alto rischio di contatto a 360Km/h con molte vetture sono quanto di meglio si possa pensare per quel genere di pubblico. In questo scenario, per la sicurezza dei piloti, sarebbe molto meglio che sugli oveli corressero soltanto macchine a ruote coperte.

PS Guardate che le reti, a bordo ovali (o più in generale sulle curve paraboliche), ci sono perchè prima le macchine finivano fuori pista, spesso sul pubblico.
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  #157  
Vecchio 19-10-2011, 15:39
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Comunque a questo punto ci si deve interrogare su cosa bisogna fare perchè siamo nel 2011 ormai, esiste una tecnologia avanzatissima e mi sembra assurdo che delle persone debbano ancora perire nello sport. Certo che Wheldon è sempre stato consapevole dei rischi del suo mestiere come lo sono tutti i piloti ma non credo che avrebbe mai pensato che un giorno sarebbe toccato proprio a lui morire in una gara Indy.
In definitiva credo che per la vita dei piloti sia necessario trovare delle soluzioni pesanti, radicali che diano garanzie. Sotto accusa sono per ora le reti di protezione...non so se avete letto l'intervista di Paul Tracy a riguardo. Cosa ne pensate voi???
Inoltre credo che sulle vetture Indy si potrebbe creare una sorta di cupolino che magari protegge la parte piu' esposta dei piloti ovvero la testa. La Fia l'anno scorso se ricordate aveva fatto degli esperimenti per trovare soluzioni al caso Massa (ricorderete l'episodio della sospensione che gli colpì il volto...).
qui trovate il video degli esperimenti fia per il "cupolino" ---> F1, i test della FIA con i cupolini degli aerei - News Formula 1

Cosa ne pensate??? Io credo che una soluzione vada trovata...
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  #158  
Vecchio 19-10-2011, 18:10
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La soluzione è di creare muri alti 10 metri. Non ci sono alternative alle reti e comunque come per la sabbia nelle vie di fuga della F1 qualsiasi soluzione trovi c'è sempre il problema che le reti non offrono un piano di contatto solido e uniforme.
L'unica soluzione di facile attuazione è tagliare dal calendario tutte le piste che ormai sono adatte solo per la Nascar. Quindi restano giusto gli ovali sotto il miglio più Indy.
Piste con banking da 15° in su sono assolutamente inadatte alle monoposto.
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  #159  
Vecchio 19-10-2011, 18:17
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Sul cupolino abbiamo già commentato nella sezione F1, arrivando alla conclusione che per migliorare un aspetto relativamente ad un evento rarissimo si finisce per comprometterne altri molto più frequenti, se non addirittura di tutte le corse.
A mio parere c'è qualcosa di perverso nel pretendere sicurezza assoluta dai mezzi meccanici che raggiungono i 360Km/h, stanno ruota a ruota, su piste che ai lati devono avere protezioni per il pubblico. Si vuole "lo spettacolo" ma bisogna conoscere i meccanismi psicologici che lo rendono tale. Le corse sono quel che sono, proprio perchè esiste una componente di rischio, quella che fa togliere il piede dal gas al pilota e gli fa premere il freno.
Quando mi arrabbio (bonariamente) con chi dice che son cambiati i tempi e con essi il concetto di sport, è perchè con questo atteggiamento si asseconda il pubblico "ignorante" (da colui che ignora...) invece di spiegargli cosa dovrebbe vedere e notare.
Assecondare un pubblico che capisce poco o niente di corse (aspetto sportivo e tecnico) porterà sempre più ad alzare l'asticella, diminuendo il contenuto tecnico sportivo ed aumentando gli aspetti scenografici e di rischio.
Posto che esistesse un cupolino od una cella di sopravvivenza super protettivi, i piloti rischierebbero ancora di più, provocando un numero di incidenti ben maggiore, dopodichè qualcuno, ne sono sicuro, chiederebbe nuovi dispositivi di sicurezza.
Insomma, le monoposto di oggi sono già vicine al massimo possibile di protezione del pilota e le corse assolutamente sicure sono solo quelle al simulatore oppure con i modelli radiocomandati. Se non si accetta che correndo a certe velocità possano esserci incidenti anche mortali, bè, allora è meglio dire che bisogna proibire le corse e far smettere di far correre i piloti.

Ultima modifica di tuner; 19-10-2011 alle 18:20
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  #160  
Vecchio 19-10-2011, 18:18
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Dico che la FIA da questo punto di vista è molto più consapevole sulle garanzie da dare ai piloti.
Negli USA ragionano in modo diverso; per primo viene lo spettacolo, costi quel che costi, e, come dice tuner, i giovani che delle corse "vere" sanno poco, cresciuti con i video game e davanti alla TV (pochissimi di loro sono stati in un autodromo) si divertono a vedere queste gare ed infatti si annoiano davanti ad una gara di F1 (o moto GP).
E comunque mettiamoci in testa che le corse sicure al 100% non esisteranno mai (e per caso si riuscisse in questa impresa sarebbe la fine delle stesse perché il grande pubblico si allontanerebbe).

Ultima modifica di goldsun; 19-10-2011 alle 18:22
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  #161  
Vecchio 19-10-2011, 23:46
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Le reti grattugiano tutto,ma non possono staccare/sbriciolare dei tubi di acciaio.
Hai il video dell'altro incidente????
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  #162  
Vecchio 20-10-2011, 10:43
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Originariamente Scritto da goldsun Visualizza Messaggio
Dico che la FIA da questo punto di vista è molto più consapevole sulle garanzie da dare ai piloti.
Negli USA ragionano in modo diverso; per primo viene lo spettacolo, costi quel che costi, e, come dice tuner, i giovani che delle corse "vere" sanno poco, cresciuti con i video game e davanti alla TV (pochissimi di loro sono stati in un autodromo) si divertono a vedere queste gare ed infatti si annoiano davanti ad una gara di F1 (o moto GP).
E comunque mettiamoci in testa che le corse sicure al 100% non esisteranno mai (e per caso si riuscisse in questa impresa sarebbe la fine delle stesse perché il grande pubblico si allontanerebbe).
Ovviamente le corse sicure non esisteranno mai ma nel 2011 mi sembra inaccettabile che facendo sport si possa morire.
Le soluzioni ci sono ma la indycar sulla gara di Las Vegas è andata all-in. Già dall'inizio quando voleva le guest star cercandole nei soliti Pastrana & co. (che io ammiro ma che non sanno cos'è una monoposto) fino ad arrivare a questo mucchio selvaggio di 34 vetture in pista. Forse bastava un po di selezione all'ingresso per ridurre i potenziali rischi.
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  #163  
Vecchio 20-10-2011, 11:04
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Si può morire d'infarto correndo o battendo la testa contro qualcosa, in qualunque sport. Nelle corse su auto, è implicito che il rischio sia più alto a causa della velocità, con le probabilità maggiori di eventi fatali nelle corse su strada.
Non saprei bene da dove sia nata la convinzione diffusa che si possa vincere la morte pur facendo cose intrinsecamente pericolose, riponendo tutta la fiducia nei sistemi di sicurezza.
Non vale solo nello sport motoristico e non mi interessa trovare la risposta certa, pur avendo una mia idea precisa al proposito.
La soluzione, che serve a ridurre le probabilità di evento fatale ma non ad eliminare il rischio, è semplicissima e consiste nello spiegare lo sport, nel farlo apprezzare per quello che è, in modo che le componenti "spettacolo" e "coraggio" siano accessorie alla bravura ed alla competizione, non la discriminante del "campione" e l'obiettivo dell'evento "corsa".
Se si ragiona all'opposto, se si vanno a cercare le situazioni critiche perchè creano "suspance" e fanno vedere chi è più "coraggioso", ecco che le probabilità di collisioni aumentino ed allora è solo un palliativo per mettersi a posto la coscienza affidarsi alla tecnologia per limitare i danni ai piloti. Migliorato un aspetto di sicurezza del mezzo o dela pista (posto che sia tecnicamente possibile od affrontabile la spesa), ma non cambiando "filosofia", qualcuno provvederà subito ad alzare il livello di rischio (piloti in primis) od a far correre chi non avrebbe i requisiti per farlo (organizzatori/manager).
Insomma, non si può chiedere "spettacolo" e "coraggio" facendo finta di non sapere cosa comporti questa "filosofia" e poi lamentarsi perchè ci scappa il morto, andandosela a prendere con chi non ha messo il cupolino od ha piazzato le reti.

Ultima modifica di tuner; 20-10-2011 alle 11:17
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  #164  
Vecchio 20-10-2011, 12:41
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Originariamente Scritto da Ange86 Visualizza Messaggio
La soluzione è di creare muri alti 10 metri. Non ci sono alternative alle reti e comunque come per la sabbia nelle vie di fuga della F1 qualsiasi soluzione trovi c'è sempre il problema che le reti non offrono un piano di contatto solido e uniforme.
L'unica soluzione di facile attuazione è tagliare dal calendario tutte le piste che ormai sono adatte solo per la Nascar. Quindi restano giusto gli ovali sotto il miglio più Indy.
Piste con banking da 15° in su sono assolutamente inadatte alle monoposto.
Ma il muro a bordo pista non si è sempre detto che è pericoloso per il fatto che tutta l'energia di un'auto fuori controllo verrebbe scaricata tutta in una volta con conseguenze per chi è nell'abitacolo? Io penso che la soluzione semplice è quella di mettere le vie di fuga nei punti più veloci, certo che a questo punto i circuiti americani dovrebbero essere riprogettati. Inoltre dico che l'incidente dell'altro giorno è stato causato da troppe auto contemporaneamente in pista, ci deve essere un limite al numero di auto specie se le dimensioni dell'asfalto non lo consentono.
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  #165  
Vecchio 20-10-2011, 15:50
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Nei curvoni parabolici ed anche nei rettilinei con pendenza verso l'interno le vie di fuga sono dei trampolini.
Il problema non è il muro in sè, ma l'angolo di impatto ed anche arrivarci con le ruote a terra.
Se un'auto decolla su un'altra e finisce contro un muro (o rete) oppure se viene centrata da un'altra (vedi Zanardi) e tagliata a metà, come si suol dire "non ci sono santi..."
Più sport e meno spettacolo fine a sè stesso, più piloti di manico e meno di fegato, e con le vetture ed i circuiti attuali, il rischio sarebbe già così molto basso.
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