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#1
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Non vi ho chiesto cosa ne pensate di quello che sta succedendo a Lampedusa. L'isola è invasa dai clandestini e al momento nessuno è in grado di fermare gli sbarchi, così come non sono in grado di spostare questa gente in altri posti. Ho sentito che stanno protestando i cittadini, ma l'emergenza rimane
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#2
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La situazione lì è paradossale, la politica non li sta aiutando e gli sbarchi continuano. L'Europa dovrebbe fare qualcosa ma sta ignorando l'Italia, io non avrei partecipato alla guerra se prima Francia e altri paesi non avessero preso in carico una parte di questi clandestini.
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#3
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Succede...
1) che l'Italia della politica estera e dell'intelligence ha dormito nonostante da Dicembre fosse chiaro che tutto il nord africa si stava destabilizzando e che sarebbero caduti, uno dopo l'altro, dittatori in carica da decenni. 2) dormendo sonni profondi e non giocando d'anticipo siamo arrivati al paradosso di non scaricare in tempo Gheddafi, arrivando perfino a dire di "non volerlo disturbare". 3) quando ci siamo accorti che Francia, Gran Bretagna ed USA erano partite per aiutare i ribelli, ed in prospattiva per rimpiazzarci in Libia e diventare loro gli interlocutori, ci siamo accodati. 4) non contenti della figuraccia a proposito del non "disturbare", abbiamo guadagnato ulteriore (non)credibilità dicendo: prima che non saremmo intervenuti e avremmo dato solo dando appoggio logistico, poi che non avremmo lanciatoordigni ma impiegato aerei, quindi che avremmo fatto come gli altri. 5) sintetizzando, facciamo comodo per le basi a Francia, GB ed USA e per questo ci tollerano, evitando però di coinvolgerci riguardo al futuro. Vedi la conferenza USA, GB, Francia e Germania dell'altro ieri. 6) da 3 mesi si sa che sarebbero arrivate persone dal nord africa ed anche li, oltre a parlarne, siamo arrivati impreparati, sia nella logistica che nelle politiche da adottare. Forse ci faceva comodo che le cose abdassero così, od almeno qualcuno lo ha pensato... 7) l'Europa non ci aiuta, ma è anche vero che per il problema immigrazione non abbiamo voluto concertare ma abbiamo fatto di testa nostra ed andando contro l'Europa, siglando accordi con la Libia per conto nostro. |
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#4
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Non penso ci sia da aggiunere nulla a quanto scritto sopra. Se non che adesso ci dovremmo interrogare riguardo le conseguenze per l'Italia, sotto il profilo energetico ed economico, degli scenari libici. Senza contare che il fatto che cada Gheddafi dalle ultime notizie non sembra nemmeno sicuro, pare che stia riuscendo a ricacciare i ribelli ad est.
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#5
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Sì ragazzi avete ragione, però l'europa non può dirci che sono problemi nostri e che ce la dobbiamo sbrigare noi! Siamo o non siamo territorio europeo? Dovrebbero considerare Lampedusa come la frontiera meridionale dell'Europa, solo che l'Europa in senso pieno è più nella facciata che nella realtà, perchè tutti gli stati continuano a ragionare come enti separati e distinti tra loro, altro che visione d'insieme.
Comunque a quanto pare stanno spostando i clandestini in altri posti ma sempre in Italia. Ma non ho capito se ci sono delle leggi che impediscono il reimpatrio o se invece è solo una scelta politica quella di non spedirli di nuovo a casa loro. |
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#6
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Ieri ho letto alcune aperture a livello europeo, anche se per adesso non si va oltre all'aiuto economico. A Lampedusa comunque la situazione pare stia migliorando in quanto diversi immigrati sono stati spostati in altri centri di accoglienza sgravando l'isola dalla troppa pressione di questi giorni.
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#7
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andarse dall'europa è una provocazione ma devo dire che siamo veramente in un europa comandata da francia e spagna... che vergogna.
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#8
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Io ci metterei anche la Germania e l'Inghilterra. Comunque provocazione o no la scelta di uscire sarebbe l'unica che ci farebbe trovare dignità, perchè ormai ci trattano tutti come imbecilli. La linea italiana dovrebbe essere quella di farsi valere di più, ad esempio togliendo subito la disponibilità delle basi italiane per la guerra in Libia alla Francia e agli altri, così vediamo se loro chiedono aiuto a noi e quando lo chiediamo noi ci dicono di no.
Comunque quella dei visti è una trovata furbesca che effettivamente è poco corretta, io mi riferisco più che altro al fatto che l'Europa è obbligata ad aiutarci al di dà dei permessi provvisori. |
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#9
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Io come minimo detrarrei le spese che sosteniamo da tutti i contributi che diamo all'europa ogni anno per la solidarietà ecc.
e vorrei vedere cosa dicono. che vergogna ciao |
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#10
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Però dobbiamo chidere a noi stessi quanto l'Italia perderebbe da un'uscita dall'Europa. Io penso che come stabilità economica l'euro ad esempio sia molto utile e poi con la globalizzazione non penso che un paese con tanti problemi come l'Italia riuscirebbe a restare a galla se non facesse parte dell'Europa.
Il fatto è semplice secondo me, si deve comprendere cosa vuol dire Europa oggi. Al momento è un concetto che indica una linea politica di massima comune e una unione economica, non ragioniamo ancora come un vero paese europeo (come gli USA per esempio), ci vediamo ancora separati tra inglesi, spagnoli, italiani e via così. Ci vorranno secoli perchè il concetto di Europa come unico stato unito passi e non saremo di certo noi la generazione che lo vedremo. Al momento è un po' come quando hanno unito l'Italia, che c'erano ancora diverse zone del paese che si sentivano autonome e c'erano molti che si sentivano divisi e non uniti. Ci sono voluti 150 anni e ancora alcuni non si sentono italiani, pensate un po quanto ci vorrà per sentirsi europei dopo che finora la storia ha sempre diviso i popoli d'Europa in più nazioni |
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