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  #1  
Vecchio 23-07-2010, 09:19
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Predefinito Il governo a Bolzano: via i cartelli in tedesco o lo facciamo noi

Non so come la pensate ma in questo caso il Ministro ha ragione da vendere. Questi qui si sentono tedeschi, va bene che abbiano quindi i loro cartelli in tedesco, ma essenso territorio italiano devono obbligatoriamente esserci anche i cartelli italiani, è una forma di rispetto per i turisti e soprattutto è imposta dalla legge italiana. Se non sono d'accordo se ne vadano oltre confine così potranno sentirsi tedesche senza alcun limite!
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  #2  
Vecchio 23-07-2010, 09:25
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Problema che hanno tutti i paesi con minoranze etniche (e c'è che sta o è stato molto peggio di noi).
La logica dice ciò che affermi tu; il problema è che spesso in questi casi la logica viene messa in minoranza dalle frange estreme.
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  #3  
Vecchio 23-07-2010, 10:05
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Ho visto con i miei occhi cartelli in dialetto, anche in regioni a statuto ordinario e mi da molto fastidio quando ad una domanda in italiano l'intertlocutore risponde in dialetto, figuriamoci in una lingua straniera.
Va bene tutelare le minoranze e non cancellare la storia passata in particolari momenti storici (ad esempio il dopoguerra) ma se si vuole creare una nazione e non esaltare i particolarismi, è meglio iniziare tutti a parlare almeno la stessa lingua fuori dalle mura domestiche. (dentro casa sua, ognuno faccia quel che gli pare)
Stiamo tornando indietro e se non cercheremo rimedi all'incompiuta, cioè alla creazione di una vera Nazione, finirà che "balcanizzeremo" l'Italia.
I 1500 anni di storia in cui il territorio italiano, frazionato in comuni, ducati e marche era un solo un espressione geografica ed i suoi abitanti miseri sudditi di potenze straniere, evidentemente, non ci hanno insegnato niente.
Del resto, 20 anni di profonda diseducazione a qualunque ideale che non sia il successo personale, senza troppi scrupoli su come ottenerlo, non potevano che portarci dove siamo arrivati.
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  #4  
Vecchio 23-07-2010, 10:58
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Hai ragione in pieno. Io sono sempre a favore della salvaguardia delle tradizioni e dei costumi locali, quindi sono a favore dei dialetti come delle particolarità linguistiche, ma il concetto di Nazione, di unità nazionale, dovrebbe essere messo sopra ogni individualismo locale, ma così non è purtroppo in Italia. Da notare solo che una situazione simile, forse anche più accentuata, si vive in Spagna. Questo non giustifica certe cose, sia chiaro, dico solo che queste tendenze autonomiste sono retaggi del passato accesi ancora oggi in diversi paesi.

P.s. Piccola nota: per esperienza so che a volte, quando certe persone rispondono solo in dialetto ad una domanda posta in italiano, non sempre è per cattiveria o tanto per mettere in difficoltà il turista, il più delle volte è fatto perché non si conosce affatto l'italiano.
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  #5  
Vecchio 23-07-2010, 15:13
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Non so come la pensate ma in questo caso il Ministro ha ragione da vendere. Questi qui si sentono tedeschi, va bene che abbiano quindi i loro cartelli in tedesco, ma essenso territorio italiano devono obbligatoriamente esserci anche i cartelli italiani, è una forma di rispetto per i turisti e soprattutto è imposta dalla legge italiana. Se non sono d'accordo se ne vadano oltre confine così potranno sentirsi tedesche senza alcun limite!
Il discorso è che in quelle zone non si sentono un minimo italiani, loro si sentono tedeschi a tutti gli effetti e prendono lo stato italiano come se fosse un usurpatore, un occupante dei loro territori autonomi. Fosse per questa gente passerebbero subito sotto un'altra bandiera, anche se formalmente già lo sono. Per loro i concetti di unità d'Italia, di Nazione italiana ecc. non hanno senso, quindi è inutile tutto quanto dite, quando c'è in gioco una mentalità autonomista marcata ogni tentativo di imporre una legge (non voluta perché ritenuta imposta da un ente che non ne avrebbe l'autorità) diventa un ulteriore motivo per andare orgogliosi delle proprie tradizioni, con un effetto praticamente opposto a quello desiderato.
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  #6  
Vecchio 02-11-2011, 01:23
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Capirai cosa gliene frega ad un popolo invaso da un secolo del rispetto dei turisti.
Non sono mai stati italiani e sarebbe ipocrita pretendere che si sentano tali.
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  #7  
Vecchio 02-11-2011, 01:29
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Ho visto con i miei occhi cartelli in dialetto, anche in regioni a statuto ordinario e mi da molto fastidio quando ad una domanda in italiano l'intertlocutore risponde in dialetto, figuriamoci in una lingua straniera.
Va bene tutelare le minoranze e non cancellare la storia passata in particolari momenti storici (ad esempio il dopoguerra) ma se si vuole creare una nazione e non esaltare i particolarismi, è meglio iniziare tutti a parlare almeno la stessa lingua fuori dalle mura domestiche. (dentro casa sua, ognuno faccia quel che gli pare)
Stiamo tornando indietro e se non cercheremo rimedi all'incompiuta, cioè alla creazione di una vera Nazione, finirà che "balcanizzeremo" l'Italia.
I 1500 anni di storia in cui il territorio italiano, frazionato in comuni, ducati e marche era un solo un espressione geografica ed i suoi abitanti miseri sudditi di potenze straniere, evidentemente, non ci hanno insegnato niente.
Del resto, 20 anni di profonda diseducazione a qualunque ideale che non sia il successo personale, senza troppi scrupoli su come ottenerlo, non potevano che portarci dove siamo arrivati.
Ma l'Italia è sempre stata balcanizzata, questo è il punto. Se non c'è riuscito un sistema totalitario, come il fascismo, a creare una nazione unitaria, come vuoi che ci riesca una repubblichetta democratico-egualitaria, che tra un pò dirà addio anche allo ius sanguinis. Tra 50 anni essere italiano non significherà più niente, avrà lo stesso valore e la stessa forza mobilitante di essere passeggeri dello stesso aereo o azionisti della stessa compagnia.
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  #8  
Vecchio 03-11-2011, 11:53
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Capirai cosa gliene frega ad un popolo invaso da un secolo del rispetto dei turisti.
Non sono mai stati italiani e sarebbe ipocrita pretendere che si sentano tali.
Ma qui sta l'errore: non sono invasi, sono un popolo assoggettato e che vogliano o no adesso sono italiani e come tali si devono comportare. Lo stato dovrebbe evitare di lasciare troppa autonomia a questi luoghi, anzi dovrebbe imporre un'italianizzazione imposta così nel giro di alcuni decenni si risolverebbero tutti questi attriti. Gli statuti speciali secondo me sono un controsenso se si vuole unire una nazione, li trovo semplicemente assurdi e figli di uno stato che non si sa imporre.
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  #9  
Vecchio 03-11-2011, 13:21
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Ma qui sta l'errore: non sono invasi, sono un popolo assoggettato e che vogliano o no adesso sono italiani e come tali si devono comportare. Lo stato dovrebbe evitare di lasciare troppa autonomia a questi luoghi, anzi dovrebbe imporre un'italianizzazione imposta così nel giro di alcuni decenni si risolverebbero tutti questi attriti. Gli statuti speciali secondo me sono un controsenso se si vuole unire una nazione, li trovo semplicemente assurdi e figli di uno stato che non si sa imporre.
Ma ne sei proprio convinto?
Dammi un esempio di altro stato che in questo modo ha risolto i problemi (perché non è solo un problema italiano); problemi di questi tipi li hanno risolti "con la forza" gli stati retti da qualche dittatura (destra o sinistra non cambia), per poi ricadere al punto di partenza una volta che chi era al potere è caduto.
Esempi? Unione Sovietica, Yugoslavia, Spagna....
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  #10  
Vecchio 05-11-2011, 22:08
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Ma qui sta l'errore: non sono invasi, sono un popolo assoggettato e che vogliano o no adesso sono italiani e come tali si devono comportare. Lo stato dovrebbe evitare di lasciare troppa autonomia a questi luoghi, anzi dovrebbe imporre un'italianizzazione imposta così nel giro di alcuni decenni si risolverebbero tutti questi attriti. Gli statuti speciali secondo me sono un controsenso se si vuole unire una nazione, li trovo semplicemente assurdi e figli di uno stato che non si sa imporre.
In due frasi hai buttato al vento anni e anni di civilizzazione democratica. Vuoi forse un ritorno all'antichità quando le popolazioni conquistate si assoggettavano con la forza?
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  #11  
Vecchio 08-11-2011, 00:54
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Ma qui sta l'errore: non sono invasi, sono un popolo assoggettato e che vogliano o no adesso sono italiani e come tali si devono comportare. Lo stato dovrebbe evitare di lasciare troppa autonomia a questi luoghi, anzi dovrebbe imporre un'italianizzazione imposta così nel giro di alcuni decenni si risolverebbero tutti questi attriti. Gli statuti speciali secondo me sono un controsenso se si vuole unire una nazione, li trovo semplicemente assurdi e figli di uno stato che non si sa imporre.

Che siano assoggettati è vero, che siano italiani no. Il fatto è che la questione Sud-Tirolo è stata gestita male da sempre. Dal punto di vista italiano sarebbe stato più efficace trasferirli di forza altrove, ma non è stato fatto, ci si è limitati a cose ipocrite e piuttosto odiose come vietare di parlare nella propria lingua o chiudere le scuole in tedesco. Quindi sono rimasti dove erano ma in più hanno cominciato ad odiarci. Del resto - aggiungo io - giustamente: se io fossi un sudtirolese, odierei l'Italia e farei di tutto per separarmene.
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  #12  
Vecchio 08-11-2011, 00:57
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In due frasi hai buttato al vento anni e anni di civilizzazione democratica. Vuoi forse un ritorno all'antichità quando le popolazioni conquistate si assoggettavano con la forza?
L'antichità è sicuramente migliore, più sincera, meno ipocrita.
Oggi invece si bombardano i popoli per portare la "democrazia" senza che qualcuno l'abbia chiesta. Anzi, basta ancora meno, è sufficiente che uno stato sia ritenuto "canaglia".
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  #13  
Vecchio 08-11-2011, 08:42
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L'antichità è sicuramente migliore, più sincera, meno ipocrita.
Oggi invece si bombardano i popoli per portare la "democrazia" senza che qualcuno l'abbia chiesta. Anzi, basta ancora meno, è sufficiente che uno stato sia ritenuto "canaglia".
Che la politica al giorno d'oggi sia ipocrita è vero, ma lo è sempre stata solo che ai tempi antichi che tu ritieni migliori e più sinceri, nessuno dava spiegazioni, il popolo nulla sapeva, uno decideva e gli altri seguivano.
Non bombardavano perché non c'erano le bombe, ma facevano ben di peggio.
Io rispetto le idee di tutti, ma non capisco questa tua ossessione per tutto ciò che è attuale.
Sì, ci sono tante cose che non vanno, ma non mi sembra il caso di esaltare il passato dove la democrazie "non esisteva"
e alora si moriva in guerra, di malatte, di epidemie... sicuro che erano tempi migliori?
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  #14  
Vecchio 08-11-2011, 15:59
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Originariamente Scritto da goldsun Visualizza Messaggio
Che la politica al giorno d'oggi sia ipocrita è vero, ma lo è sempre stata solo che ai tempi antichi che tu ritieni migliori e più sinceri, nessuno dava spiegazioni, il popolo nulla sapeva, uno decideva e gli altri seguivano.
Non bombardavano perché non c'erano le bombe, ma facevano ben di peggio.
Io rispetto le idee di tutti, ma non capisco questa tua ossessione per tutto ciò che è attuale.
Sì, ci sono tante cose che non vanno, ma non mi sembra il caso di esaltare il passato dove la democrazie "non esisteva"
e alora si moriva in guerra, di malatte, di epidemie... sicuro che erano tempi migliori?
La tua visione dell'antichità e, contemporaneamente, le tue illusioni sulla modernità sono ingenue in modo sconcertante. I tuoi messaggi sembrano usciti dalla penna di Diderot o simili.
Il "popolo" sapeva quello che era necessario sapesse. Viceversa oggi, siccome si finge di far decidere cose che invece sono già decise altrove, è semplicemente informato non dei fatti ma della propaganda, che non serve a conoscere la verità, ma a indirizzare il consenso.
Per es., quanto ci hanno martellato i maroni con la storia delle armi nucleari di Saddam ? Poi, a invasione dell'Iraq avvenuta, si è visto che tali armi non esistevano. Però la presunta "pericolosità" dell'Iraq è stato uno dei motivi principali per far digerire quella che era una mera aggressione militare.
Hai capito a cosa serve la "informazione" ? Tu pensi forse che le democrazie occidentali siano il Regno della Verità ? Per favore...

Ben peggio ?
Mi piacerebbe sapere cosa ci sia di peggio, per te, che l'essere bombardati, magari con uranio impoverito, da 2000 metri di altezza senza nemmeno avere la possibilità di difendersi. Viceversa in antichità, dato che i mezzi bellici avevano un potenziale distruttivo molto più limitato e l'aviazione non esisteva, dovevi per forza andare sul campo e conquistare il territorio metro per metro. E sicuramente è più nobile ed onorevole vincere in questo modo, investendoci la pellaccia e vedendo in faccia quello che vuoi conquistare, piuttosto che schiacciare un bottone con il sedere su una poltrona, al sicuro all'interno di una base militare.
Malattie ? Si morirà sempre di malattie. Alcune sono scomparse, ma ne sono comparse di nuove, tipiche del mondo moderno. Ad es la maggior parte delle patologie cardiache e respiratorie prima non esistevano, sono comparse con l'industrialismo e la modernizzazione.

Cmq, tornando alla questione Sud Tirolo, al momento la situazione è che se ne stanno buoni finché da Roma arriva il consueto fiume di denaro. Ma nel momento in cui questo fiume venisse a mancare, ricomincerebbero sicuramente ad agitarsi.
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  #15  
Vecchio 08-11-2011, 17:30
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Malattie ? Si morirà sempre di malattie. Alcune sono scomparse, ma ne sono comparse di nuove, tipiche del mondo moderno. Ad es la maggior parte delle patologie cardiache e respiratorie prima non esistevano, sono comparse con l'industrialismo e la modernizzazione.
Chissà come mai allora la vita media ora è di oltr 70 anni, mentre prima era sotto i 50
cosa vuoi che ti dica, sai tutto tu; mi meraviglio che non occupi posti importanti, così il mondo vivrebbe un periodo di splendore assoluto.
Ricorda che la teoria è una cosa, la realtà un'altra ben diversa.
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