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Vogliono aumentare il canone Rai, l'ho letto in internet. Ma vi rendete conto? Invece di combattere la forte evasione scelgono di aumentarlo a quei cittadini onesti che lo pagano: ha ragione chi scrive che in Italia non conviene essere corretto!
Per non parlare poi della programmazione che fanno, i mondiali di calcio li abbiamo visti con il puntagocce e un servizio pessimo a livello di commentatori in studio (che c'entrava Costanzo non si è capito), alcuni sporto di auto come il WRC sono praticamente scomparsi perchè nessuno sa mai quando lo trasmettono, pagare tanto per un servizio scarso, che schifo di paese. |
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#2
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Il problema della RAI è storico e, temo, irrisolvibile perché mentre in un'azienda le decisioni, giuste o sbagliate, le prendono i responsabili della stessa e quindi si potrà discutere il modo o la forma, ma il fine SICURO è cercare di fare funzionare bene l'azienda... di farla produrre.
Per quanto riguarda la RAI, chiunque ci sia al governo, le dicisioni sono solo politiche. I conti della RAI continuano ad essere in rosso, ma oviamente non si cerca di capire il perché (sprechi, persone sbagliate nei posti sbagliati...) non si vuole collegare il canone RAI al pagamento essenziale della bolletta ENEL, perché si toccherebbero gli interessi dei tanti furbi che poi non danno il voto ![]() e allora si colpiscono i più "deboli" ossia i pochi onesti, tartassandoli. Sono ITALIANO e sono fiero di esserlo, ma detesto il modo di fare di troppi.
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Gli sport motoristici: la mia passionaccia fin da piccolo |
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#3
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Guarda, non ho voluto mettere in mezzo la politica e i suoi interessi verso la rai e gli altri imbrogli per non cadere sempre nel solito discorso, ma onestamente si sta rasentando il ridicolo. Come si può pretentedere di chiedere un aumento di una tassa legata ad un servizio scadente e a tratti inesistente? In un paese democratico ed evoluto la gente si rifiuterebbe di pagare e i responsabili dovrebbero dimettersi!
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#4
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Quando si parla di RAI non si può non parlare di politica; tutto viene fatto o deciso dai politici.
Se vuoi tenere fuori la politica, parliamo di... niente. Tu hai fatto qualche esempio; io non seguo sulla RAI solo lo sport che non posso seguire altrove (per fortuna non è molto ).Ecco alcuni miei esempi dello scellerato modo in cui viene gestita. Da alcuni mesi è partito RAI Sport 2 sia sul DTT che sul satellite. I palinsesti RAI sono pubblicati su tre diversi siti internet RAI it Televideo RAI Sport Solo sul primo di questi tre vengono riportati i programmi di RAI Sport 2, per gli altri due dopo oltre due mesi dall'inizio delle trasmissioni il canale non... esiste!!! ![]() Su entrambi i canali vengono trasmessi anche eventi di cui la rai non ha i diritti per il satellite, per cui debbono criptare tale segnale; ma i tecnici sono sbadati tra una partita a carte e un cappuccino e a volte si dimenticano di criptare (con conseguente multa da parte dell'autorità competente) altre volte si dimenticano di decriptare per cui avvenimenti che dovrebbero essere visibili anche su satellite rerstano oscurati. Ci sono zone in Italia dove il segnale del digitale terrestre arriva ai ripetitori criptato (zone di Trieste) per cui il segnale di resta oscurato anche su DTT; E stendo un velo pietoso sul formato in cui spesso trasmettono dimenticandosi di apportare le opportune variazioni tra un segnal che arriva ancora in 4/3 e uno in 16/9. Di chi la colpa? di chi ha dato a certi incompetenti certi incarichi, ma tutti se ne fregano; in un azienda privata qualcuno pagherebbe in qualche modo, alla RAI no... al massimo mettono l'incompetente in posto meno ... impegnativo, ma continuano a pagarlo e ne assumono un altro e il debito aumenta e... noi paghiamo.
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Gli sport motoristici: la mia passionaccia fin da piccolo Ultima modifica di goldsun; 17-07-2010 alle 09:38 |
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#5
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Effettivamente la Rai spesso si mostra disinsteressata a promuovere il suo stesso prodotto e il caso di questo canale sportivo è l'esempio. Io comunquevorrei tornare al discorso dei diritti sportivi come i Mondiali che in molti hanno seguito solo in parte, visto che alla fine hanno trasmesso solo una trentina di gare complessive. Dicono che non ci sono i soldi perchè il canone è il più basso d'Europa e c'è molta evasione, ebbene come mai i soldi per investire su reality show, su diverse fiction (di cui alcune veramente pessima la qualità di recitazione) su quell'antiquato carrozzone che è diventato il Festival i fondi ci sono? Evidentemente è chiaro che le strategie sono sbagliate e c'è poco da commentare. Io poi mi domando come mai Rai 1 sia diventata una tv musicale a tutti gli effetti, se ci fate caso d'ìinverno, quasi ogni sera, c'è un varietà musicale in cui o si canta o si balla, ovviamente si cantano canzoni degliu anni 50 o poco più, mai dare spazio ai giovani artisti... e ora hanno il coraggio di chiedere un aumento del canone.
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#6
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Non intervengo sui palinsesti dei canali generalisti RAI... perché non li guardo mai.
Intervengo invece sui diritti dei mondiali di calcio. Io sono d'accordo sul fatto che la RAI trasmetta solo una partita al giorno dei mondiali; parliamoci chiaro, TUTTE LE PARTITE le guardano solo pochi appassionati che essendo tali hanno quasi tutti l'abbonamento pay Tv o comunque sanno dove potere vedere le partite (amici, bar...); l'italiano medio non è interessato a tutto il mondiale (la gente lavora... anche). Questi diritti costano moltissimo e mi sembra uno spreco per il servizio pubblico. Detto questo mi fermo, perché, come giustamente ha scritto mika, si vedono poi sprechi in tanti altri settori il che fa sorgere il dubbio; perché risparmiare su un evento come i mondiali e poi sperperare in tanti altri modi? Semplice perché è la RAI
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Gli sport motoristici: la mia passionaccia fin da piccolo |
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#7
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L'interesse del tifoso medio verso tutte le gare dei mondiali è veramente basso credo e quindi hai ragione, però il problema è che con i diritti che la Rai aveva quest'anno sono rimaste spesso fuori squadre di grande richiamo che avrebbero riscosso sicuramente un certo appeal anche in chi di solito non guarda altro se non la propria squadra.
Considerate che dei quarti si sono viste due gare su quattro e la partita Argentina - Germania non è andata sulla Rai. Capisco quindi le proteste di molti che pagano il canone, ne ho lette parecchio sui blog e sui forum. Quanto agli sprechi e al modo di investire i soldi non so che dire, i palinsesti Rai evidentemente piacciono se è vero che come auditel sono tre le TV pubbliche più viste in Europa. Sinceramente ci sarebbe da aprire una discussione apposita per capire se certi programmi hanno successo perché alla gente piacciono o se la gente li guarda perché le reti le propongono... roba da non venirne mai a capo credo
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#8
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La soluzione per il canone e i furbetti è facilissima, basterebbe che il servizio pubblico fosse finanziato direttamente dallo stato, che prenderebbe il denaro da una piccola sovrattassa inserita in altre imposte, tipo la dichiarazione dei redditi ecc.
In tal modo tutti finanziaerebbero il servizio pubblico e forse, dico forse, si avrebbero tramissioni migliori, sempre che la gestione fosse fatta bene. |
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#9
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La RAI è sempre stata un carrozzone dove i politici piazzavano i raccomandati di turno ed indirizzavano le scelte della dirigenza. Se i dirigenti al top cambiano al cambio del governo, la manovalanza aumenta soltanto in un senso gli aventi diritto a busta paga.
Si badi bene che in RAI esistono da sempre grandi professionalità. Il problema è che intorno, purtroppo, c'è una marea di nullafacenti e di sprechi. Da qualche anno, l'avvento del cosiddetto "bipolarismo" ha esacerbato il problema. Se prima il tal dirigente si poteva permettere di scegliere qualcosa di sensato anche se poteva non piacere a qualcuno, adesso, o canta nel coro di chi comanda il vapore, o si crea dei problemi. La mia sensazione è che oltre quanto sopra, a causa della particolarissima situazione italiana con commistione di interessi politici ed affaristici, potrebbe esserci un preciso piano per subordinare il servizio pubbico ai colossi commerciali che vendono TV. Prima era in cielo ed ora in terra.... la Rai al servizio di qualche business e non più dei cittadini, ma sempre a spese di questi ultimi. In questa ottica, più si rende odioso il canone più si rende odiata la TV di stato, cosa che di certo non va a vantaggio della RAI. E' abbastanza inusuale che una TV e radio di stato, con precisi impegni istituzionali, primo fra tutti quello di essere ricevibile sul territorio, non sia l'apripista delle nuove tecnologie, ed DTT od HD, al punto che arrivano prima i commerciali e la pay ad essere visibili o ad offrire le nuove tecnologie. Non si è mai visto e non si capisce che vantaggio possa trarre una TV di Stato a comportarsi come fa da una decina d'anni (e più) "mamma RAI". Ultima modifica di tuner; 19-07-2010 alle 12:07 |
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#10
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Però anche in altri paesi ormai arrivano prima le pay tv su alcune tecnologie. E' stato così per l'alta definizione ma soprattutto con il 3D, ci sono già alcuni network a pagamento che trasmettono partite e altri programmi ma le tv pubbliche non ancora.
Io sono convinto che invece, problemi (a cui mi riferivo prima) italici a parte, è il concetto stesso di tv pubblica che è superato, è ormai fuori dalla realtà attuale e non ha più senso d'esistere. La rai dovrebbe essere privatizzata come accaduto per molti altri settori con le ex-aziende statali, non ha ancora senso che i cittadini debbano finanziare un'emittente definita pubblica che non ha la competitività per stare in piedi da sola né la capacità di fare vero servizio pubblico. Questo vale un po' per tutti i paesi europei e non solo per l'Italia. |
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#11
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Così avremo però una tv pienissima di spot e con programmazione ancora più scadente. Considera che la Rai, pur avendo difetti innnumerevoli, trasmette sempre delle cose interessanti culturalmente parlano. Se diventasse privata trasmetterebbe invece solo reality e poche cose di questo genere.
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#12
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Il 3d con gli occhialini è un'artificio vecchio di ottant'anni. Non è neppure una tecnologia televisiva visto che i nostri nonni già lo avevno visto al cinema. E' il gadget del momento, che morirà tra breve, all'introduzione del 3D senza occhiali, peraltro già realizzato dalla Nintendo nelle sua prossima console portatile.
Quando si parla di tecnologia (in campo tv) dobbiamo riferirci al DVB-T, altrimenti detto DTT, oppure all'alta definizione. Qui, non c'è storia, come del resto è logico. Studi e sperimentazioni sono dei centri ricerche, tipicamente delle Tv di stato, e le TV di stato fanno da apripista, proprio perchè non trasmettono solo per un profitto. Che il cittadino italiano paghi un canone per sostenere una TV di stato che è fra i segnali più difficilmente ricevibili in DTT o che non fornisce neppure un canali in HD, è ridicolo. Niente di nuovo, però, visto che per avere il colore, in Italia aspettammo sino alla seconda metà degli anni 70, un buon 10 anni dopo tutti gli altri paesi europei, inclusi quelli del blocco comunista, in ritardo anche su diversi paesi del nord africa. ![]() Citazione:
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#13
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Sul 3D siamo d'accordo, lo reputo inutile anche io fino a quando servirà dotarsi di appositi occhiali. Il discorso che fai sarà pure ineccepibile, ma il fatto è che le tv pubbliche magari sperimentano le nuove tecnologie, ma poi in realtà a sfruttarle come si deve sono spesso le tv commerciali, o almeno questo mi è parso di capire.
La Rai poi ha una tradizione di inefficienza sull'applicazione delle nuove tecnologie, basta pensare che in Italia il DVB-T2 lo introdurrà Europa 7 e non la Rai, mentre in Gran Bretagna è stata la BBC a introdurlo seppur solo come sperimentazione. |
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#14
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Il segnale in digitale terrestre non arriva in tutti i paesi, io non ci capisco tanto della questione però so che molte persone non prendono i canali digitali e magari gente a pochi metri di distanza li prendono. Magari è colpa pure dell'impianto come gli dico certe volte, però mi pare che la Rai non sia molto attenta a questi aspetti.
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