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Infatti nelle condizioni del pilota morto se sono trovate altre 3 auto che hanno planato sui rivali.
Sugli ovali non bisogna mai sterzare bruscamente,bisogna lasciar scorrere la macchina senza neanche tentare di riprenderla con troppa foga,tanto non è possibile Ma di preciso a quale velocità andavano?? |
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#92
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Di preciso non saprei, ma è un ovale molto veloce.
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Gli ovali hanno anche 2 rettilinei, dove si può tranquillamente rallentare.
Non si può cambiare traiettoria in curva perchè quella impostata è possibile solo con quel dato drift, cioè con un certo scivolamento della vettura verso l'esterno. (cose che mi disse un tecnico della Marelli che seguiva Mansell, uno dei pochi piloti che addirittura accelerava in curva sugli ovali) Ho riguardato più volte i filmati e posso sbagliarmi, ma se è vero che altri piloti sono decollati salendo sulla monoposto che li precedeva, mi resta l'impressione che Wheldon lo abbia fatto come se fosse in piena accelerazione, o perchè distratto (guardava a dx o sx) oppure come se pensasse di trovare un varco e ricavare un vantaggio di posizione prima della neutralizzazione, cosa che potrebbe anche giustificarsi con quello che ha scritto Goldsun a proposito di come i piloti stavano affrontando la corsa. Citazione:
Ultima modifica di tuner; 18-10-2011 alle 11:34 |
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#94
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Ricordiamoci del premio che c'era in palio per Wheldon.
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Oggi la Gazzetta parla di 360kmh; io credo qualcosa di meni
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Che botta ragazzi, mi dispiace per Wheldon. Ora gli organizzatori si dovrebbero interrogare se vale davvero correre in circuiti come quello, che pare era stato chiuso anni fa alla Indy e solo l'altro giorno era stato rimesso in programma.
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#97
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In un ovale, ciò che conta è la velocità di punta e quest'anno, nella Indy si sono raggiunti limiti veramente alti, sull'ordine delle 225 Mph (362 Km/h).
Wheldon, in un intervista, si era lamentato che nella gara precedente la sua macchina non andava sufficientemente veloce (3Mph meno del più veloce), ma confidava che il team avrebbe trovato il modo di risolvere questo problema. C'erano in palio i 5mln di $... Secondo alcuni pareri, anche autorevoli, pare che le attuali velocità raggiunte mettano le vetture della Indy in una situazione di precarietà eccessiva. Dan Wheldon Frustrated With Indy Car's Speed Before Crash - ABC News |
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#98
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Citazione:
Ho rivisto la registrazione con l'audio originale e si sente dal cameracar di Wheldon lo spotter che gli dice "stay low" cosa che lui ha fatto (e mi sembra di sentire anche che rallenta). Sempre dal cameracar si vede che stava viaggiando in quei giri sui 223 di media. A quelle velocità non c'è molto tempo per guardarsi attorno .... |
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#99
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Io dico che a indianapolis arrivano anche a 380 Km/h,una volta avevo sentito dire che superavano anche i 400 km/h confermate.
Ma in curva è vietato anche in nascar cambiare traiettoria?? Perchè dici che le auto odierne con non sono sicure con le velocità che raggiungono?? Prima da goldsun avevo letto che il rollbar era ceduto,in che senso e a quale minuto nei video in rete?? |
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#100
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Citazione:
Il problema sorge quando la vettura striscia contro le reti d'acciaio capovolta come appunto è capitato; le reti "grattugiano tutto", non c'è roll bar che tenga. Ricordo un fatto analogo in un circuito cittadino canadese (credo Toronto, ma non sono sicuro); anche lì, nonostante velocità molto inferiori, il pilota perse la vita.
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#101
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Jeff Krosnoff Toronto '96 anche se li la dinamica è leggermente diversa visto che prendo pure un lampione.
@Rossi Si una volta a Fontana e Michigan le medie erano attorno ai 380 Km/h (a Fontana è stato segnato il record di 388 di media su un giro). Indy con la sua configurazione più "piatta" riduce la velocità in curva leggermente.Attualmente la media a Indy è sui 360 Km/h. Le macchine attuali sono sicure solo che determinati tipi d'impatto come questo dove una macchina striscia sulle reti sono difficilmente risolvibili anche in futuro. Per me il problema principale non è la velocità ma il fatto che questi ovali ormai sono stati riadattati per le Nascar (che a differenza della Indy porta i tutti esauriti o quasi) con tanto banking diventano fin troppo facili per le Indy e livellano le prestazioni. E come dice Johnson le ruote scoperte non sono adatte a corse tipo quella di domenica dove si rischiava di aver 200 giri di 3-wide costante. Prima o poi succede il guaio e le monoposto non sono adatte ai "big one" tipici della Nascar. |
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#102
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Il pubblico USA (ma anche da noi sta diventando così) vuole lo spettacolo e di corse capisce sempre meno. Al di fuori dei sorpassi, degli incidenti e di chi taglia per primo il traguardo, il pubblico non mostra interesse. Pertanto da un punto di vista organizzativo, i testa a testa con alto rischio di contatto a 360Km/h con molte vetture sono quanto di meglio si possa pensare per quel genere di pubblico. In questo scenario, per la sicurezza dei piloti, sarebbe molto meglio che sugli oveli corressero soltanto macchine a ruote coperte.
PS Guardate che le reti, a bordo ovali (o più in generale sulle curve paraboliche), ci sono perchè prima le macchine finivano fuori pista, spesso sul pubblico. |
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#103
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Comunque a questo punto ci si deve interrogare su cosa bisogna fare perchè siamo nel 2011 ormai, esiste una tecnologia avanzatissima e mi sembra assurdo che delle persone debbano ancora perire nello sport. Certo che Wheldon è sempre stato consapevole dei rischi del suo mestiere come lo sono tutti i piloti ma non credo che avrebbe mai pensato che un giorno sarebbe toccato proprio a lui morire in una gara Indy.
In definitiva credo che per la vita dei piloti sia necessario trovare delle soluzioni pesanti, radicali che diano garanzie. Sotto accusa sono per ora le reti di protezione...non so se avete letto l'intervista di Paul Tracy a riguardo. Cosa ne pensate voi??? Inoltre credo che sulle vetture Indy si potrebbe creare una sorta di cupolino che magari protegge la parte piu' esposta dei piloti ovvero la testa. La Fia l'anno scorso se ricordate aveva fatto degli esperimenti per trovare soluzioni al caso Massa (ricorderete l'episodio della sospensione che gli colpì il volto...). qui trovate il video degli esperimenti fia per il "cupolino" ---> F1, i test della FIA con i cupolini degli aerei - News Formula 1 Cosa ne pensate??? Io credo che una soluzione vada trovata... |
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#104
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La soluzione è di creare muri alti 10 metri. Non ci sono alternative alle reti e comunque come per la sabbia nelle vie di fuga della F1 qualsiasi soluzione trovi c'è sempre il problema che le reti non offrono un piano di contatto solido e uniforme.
L'unica soluzione di facile attuazione è tagliare dal calendario tutte le piste che ormai sono adatte solo per la Nascar. Quindi restano giusto gli ovali sotto il miglio più Indy. Piste con banking da 15° in su sono assolutamente inadatte alle monoposto. |
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#105
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Sul cupolino abbiamo già commentato nella sezione F1, arrivando alla conclusione che per migliorare un aspetto relativamente ad un evento rarissimo si finisce per comprometterne altri molto più frequenti, se non addirittura di tutte le corse.
A mio parere c'è qualcosa di perverso nel pretendere sicurezza assoluta dai mezzi meccanici che raggiungono i 360Km/h, stanno ruota a ruota, su piste che ai lati devono avere protezioni per il pubblico. Si vuole "lo spettacolo" ma bisogna conoscere i meccanismi psicologici che lo rendono tale. Le corse sono quel che sono, proprio perchè esiste una componente di rischio, quella che fa togliere il piede dal gas al pilota e gli fa premere il freno. Quando mi arrabbio (bonariamente) con chi dice che son cambiati i tempi e con essi il concetto di sport, è perchè con questo atteggiamento si asseconda il pubblico "ignorante" (da colui che ignora...) invece di spiegargli cosa dovrebbe vedere e notare. Assecondare un pubblico che capisce poco o niente di corse (aspetto sportivo e tecnico) porterà sempre più ad alzare l'asticella, diminuendo il contenuto tecnico sportivo ed aumentando gli aspetti scenografici e di rischio. Posto che esistesse un cupolino od una cella di sopravvivenza super protettivi, i piloti rischierebbero ancora di più, provocando un numero di incidenti ben maggiore, dopodichè qualcuno, ne sono sicuro, chiederebbe nuovi dispositivi di sicurezza. Insomma, le monoposto di oggi sono già vicine al massimo possibile di protezione del pilota e le corse assolutamente sicure sono solo quelle al simulatore oppure con i modelli radiocomandati. Se non si accetta che correndo a certe velocità possano esserci incidenti anche mortali, bè, allora è meglio dire che bisogna proibire le corse e far smettere di far correre i piloti. Ultima modifica di tuner; 19-10-2011 alle 17:20 |
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