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  #1  
Vecchio 13-04-2010, 18:18
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Predefinito Jean Todt; quali le decisioni più urgenti?

Apro questo thread per stuzzicare il vostro parere sulle decisioni più urgenti che secondo voi dovrebbe prendere Jean Todt, dopo che con il comunicato di ieri si è tolto il marchio di essere un uomo ancora dipendente da Mosley.
Limitandomi al campo delle competizioni sportive (lascio ad altri eventuali analisi a livello politico sportivo) credo che i due campionati che con più urgenza hanno necessità di interventi drastici siano la F1 (non scopro niente di nuovo) e il mondiale Rally.
Della formula 1 leggiamo quasi ogni giorno e credo che molti di voi daranno il parere.
Io mi vorrei soffermare sul mondiale rally che è ormai da tempo in "rianimazione" senza grandi speranze di ripresa.
Sono anni che si vocifera di passare a vetture più economiche con regolamento simile all'attuale IRC (Intercontonental Rally Challenge), ma nulla cambia; i partecipanti sono ridotti all'osso e si va a correre in luoghi dove non c'è assolutamente tradizione.
Certo ciò è dovuto anche al fatto che i rally tradizionali hanno notevoli problemi di sicurezza, ma i rally d'oggi non sono più quelli di 20 o 30 anni fa; già oggi le PS sono meno della metà di quelle di una volta; volendo credo sarebbe possibile transennare in sicurezza i tratti di strada necessari (la sicurezza del pubblico è primaria); se oggi si fanno tre o quattro PS per tappa ripetute due volte, se ne possono fare anche solo due ripetute quattro volte, ma controllate meglio.
Ormai il WRC è dimenticato da tutti, ma qualcuno ha visto cosa è accaduto al rally di Giordania? Si sono dimenticati di chiudere un pezzo di strada che permetteva di tagliare il percorso!!!
Poi c'è il vecchio problema, cui ho già accennato in questo forum, delle gare su terra dove il risultato viene falsato dalle tattiche, perché nelle prime due giornate chi è in testa, poco prima della fine dell'ultima PS si ferma per non dovere partire per primo il giorno successivo e dovere di conseguenza "pulire" la strada agli altri.
Non capisco perché non si voglia risolvere questo malcostume; non è difficile; basterebbe decidere che l'ordine di partenza nella tappa successiva per i primi dieci è invertito rispeto alla classifica.

Ultima modifica di goldsun; 13-04-2010 alle 18:58
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  #2  
Vecchio 13-04-2010, 20:59
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Citazione:
Originariamente Scritto da montani Visualizza Messaggio
Altro problema riguarda il campionato fia gt, l'organizzazione delle gare di quest'anno è ridicola e soprattutto non consona alle vetture!

Ultimo aspetto (da prendere dopo aver sistemato prima gli altri): cercare di razzionalizzare le categorie in modo da creare dei percorsi per i giovani ben definiti e da non disperdere denaro inutilmente!
Non so se l'organizzazione sia ridicola, certo che un campionato di tale portata che a pochi giorni dal via non ha copertura televisiva lascia molto perplessi. (e pensare che le due gare da 60 minuti che snaturano il senso di una gara GT erano state pensate proprio per rendere più appetibile il campionato )
Per i giovani il discorso è più complesso e credo riguardi più le singole federazioni; certo che se la Fia ponesse delle basi concrete... ma come potrebbe fare?
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  #3  
Vecchio 14-04-2010, 09:37
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Forse io sono un po' tropp semplicistico ma sostazialmente chiedo poche cose a Todt. Prima di tutto chiederei una scelta coraggiosa e imporrei di diminuire notevolmente l'elettronica un po' in tutte le competizioni più importanti, dalla F1 ad altri campionati mondiali. Poi punterei a valorizzare il WRC, che è un campionato in netta discesa e che rischia di far sparire la passione per il rally a molti, perché mi possono dire ciò che meglio credono ma l'IRC e compagnia non hanno il minimo fascino rispetto al WRC di qualche anno fa, quindi io punterei sull'aspetto mediatico, anche facedo abbassare il prezzo dei diritti televisivi per dare la massima copertura e soprattutto cercherei di portare il campionato in luoghi più suggestivi e se possibile europei, così il fuso orario agevole potrebbe incidere sul suo rilanci, dato che il pubblico principale è qui e non negli USA o in altri posti credo. In tutto questo direi che Todt, a parte la furbata all'italiana del caso Briatore, ancora deve dimostrare tutto, non facciamo come con Obama, che gli hanno dato il Nobel per la Pace quando non ha ancora fatto niente.
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  #4  
Vecchio 14-04-2010, 10:27
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Il problema della F1 ha un solo nome ed è "FOM". In altre parole è l'organizzazione di Ecclestone ad essere troppo esosa.
Sono scuse quelle dei paletti tecnici alle F1 per "limitare i costi" e per fare in modo di avere più concorrenti sullo stesso piano. La F1 richiama pubblico televisivo solo perchè è ritenuta dai più la massima espressione tecnologica (costruttori e nomi di livello mondiale) dove si ritiene che approdino i migliori piloti.
Quel che cerca Ecclestone è lo spettacolo puro, cioè rendere ogni corsa talmente spettacolare fino a svuotare la F1 di tutti i suoi contenuti intrinseci e sportivi. La dice tutta l'affermazione che "la morte di Senna ha fatto bene alla F1".
Purtroppo, per rincorrere lo spettacolo si è ottenuto un risultato opposto. Innanzitutto proprio i limiti aerodinamici, di motore e di gomme hanno prodotto vetture tutte fotocopia l'una dell'altra, troppo simili nelle caratteristiche, al punto che che se non intervengono fattori esterni, pioggia ed incidenti, la corsa è già risolta in qualifica e dopo le prime due curve.
Inoltre, i costruttori (quelli che fanno vetrina) scappano se c'è il rischio che nonostante le loro (costose e potenti) strutture le vetture che mettono in pista non possono primeggiare e rischiano di venir "oscurate" da monoposto raffazzonate e con nomi sconosciuti.
Se si vuole che il grande pubblico continui ad interessarsi alla F1 è bene che Todt si tenga stretti quanto più possibile i costruttori ed i nomi che la gente comune conosce, e che si rivedano i regolamenti tecnici, rendendoli chiari e non aggirabili, ma meno restrittivi, in modo che alla Domenica non ci siano processioni ma corse.
La F1 è anche tecnologia ed attualità, per cui sarebbe assurdo pensare di togliere l'elettronica e la sofisticazione in una F1 che il grande pubblico riconosce come elite anche per questo. Nei primi anni 80 l'introduzione dei motori turbo da 1500cc mandò alle stelle l'interesse per la F1 e ne fece il bene. (altro che la morte di Senna).
Chiediamoci cosa penserebbe il Sig. Rossi di monoposto in F1 col cambio manuale mentre la sua auto di tutti i giorni ha il sequenziale?
Suvvia...
La prima cosa da fare sarebbe agire sui pneumatici perchè siamo arrivati a "scarpe" talmente "piccole" e sofisticate che i costi dei pneumatici sono esorbitanti mentre la possibilità di staccate è diventata praticamente nulla.
I "gommisti", poi, avevano la loro visibilità finchè non erano "unici"....
Per Michelin e Bridgestone i costi di ricerca e produzione erano giustificati dalla competizione con il concorrente e dal ritorno pubblicitario quando vincevano. Tolta questa cosa, il fornitore unico di gomme continua a spendere follie per far stare in strada F1 con gomme in miniatura ma si è accorto che senza un competitor non ha grandi ritorni. (non v le ricordate più le intere pagine di quotidiano comprate dai gommisti il Lunedì?)
Siccome il pneumatico determina in buona parte la performance delle F1 moderne, per non avere un campionato gommisti sarebbe meglio mantenere un solo tipo/costruttore di pneumatico per tutti, ma con un grip doppio o triplo di quello attuale, in modo che i "numeri" siano possibili anche se non piove...
Fra le altre cose, dato un solo fornitore ed un solo tipo di pneumatico/mescola (con grip in abbondanza) potrerebbe essere più facile trovare aziende disposte a produrli. (ovviamente se glieli pagano, perchè come abbiamo visto, quando il fornitore è unico non ci sono grandi ritorni d'immagine)

Quanto al mondiale Rally, certamente la sicurezza del pubblico è primaria, ma anche certi incidenti con vittime fra i piloti sono molto più frequenti su strada che in pista. Diciamo che si tratta di un problema difficile, su cui si può lavorare ma di cui forse non ci sono soluzioni... risolutive.
Non credo che nel 2010 sia pensabile di riportare agli splendori di popolarità, quelli anni 70/80, un campionato mondiale rally solo attraverso i regolamenti e sperando ancora nel pubblico sui tracciati.
Personalmente credo che il problema di fondo sia di scarasa popolarità, cioè di fare in modo che questo tipo di corse possa essere seguito bene (in modo avvincente) anche da casa, cioè in TV.
Se non ci si focalizza su questo e si fa affidamento soltanto sulla popolarità che deriva dall'attenzione del pubblico appassionato che si fa le notti in bianco in mezzo ai "grippi", andando poi a correre dove quel pubblico nemmeno c'è, allora vuol dire che non ci sono interessi a riportare il mondiale rally alla popolarità ed all'importanza che aveva qualche anno fa.

Ultima modifica di tuner; 14-04-2010 alle 10:38
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  #5  
Vecchio 14-04-2010, 11:18
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No Montani, sei tu a sbagliare perchè la vedi da appassionato di corse e di guida.
Non sto dicendo che il Sig. Rossi non apprezzi lo spettacolo, ti dico che puoi essere matematicamente sicuro che non concepirebbe una vettura di F1 arretrata e senza i congegni più avanzati.
Se la F1 continuerà ad essere popolare per il grande pubblico dovrà essere "sofisticata" e tecnologicamente al passo con i tempi, altrimenti rischierà soltanto critiche.
Vedrai che verranno ridotti le capacità dei serbatoi e si metteranno paletti alle emissioni, che tornerà il Kers.
Sono tutte cose che non fanno spettacolo in corsa (anzi...), che direttamente non c'entrano con le corse nè cambiano i problemi d'inquinamento della terra, ma che sono indispensabili per assecondare il pensiero della gente comune, rendendogli "interessante" e "accettabile" la F1.
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  #6  
Vecchio 14-04-2010, 13:01
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No Montani, il pubblico segue entrambe le cose, vuole l'una e l'altra.
Fosse vero quel che dici, basterebbe riesumare le F1 degli anni 80, pre effetto suolo, e di spettacolo ne vedresti quanto ne vuoi.
Basterebbe un qualunque campionato monomarca per fare quello che dici, ed invece, sul grande pubblico, quei campionati non fano breccia ed è come se non esistessero, anche se lo spettacolo c'è (fin troppo).
Non è come (forse) ti piacerebbe che fosse, e sono i fatti a smentire la tua tesi, non io.
Se la FIA e la FOTA non pensano seriamente a questi aspetti di immagine, quindi prima di tutto tecnologici e d'innovazione, la F1 è destinata ad un inesorabile declino.
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  #7  
Vecchio 14-04-2010, 14:49
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Non intervengo perché il duetto montani - tuner (in ordine alfabetico ) è impagabile e inimitabile.
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  #8  
Vecchio 14-04-2010, 16:56
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Sul fatto che gli spettatori televisivi della F1 siano cambiati, mi scappa da ridere. (forse sono cambiati gli appassionati, che ora cercano più sportellate mentre una volta avevno il palato più fine per l'aspetto tecnico )
Tornando più seri, secondo te, i grandi costruttori assocerebbero il loro nome a una vettura con le caratteristiche di una GP2 o di una AGP1?
Secondo te, con il giro d'affari che si produce con un campionato di GP2 o di AGP1 la FOM e la FOTA stanno in piedi?
Vedi grandi indici d'ascolto televisivi per le corse combattute, dai Kart al WTCC, oppure noti che sono seguite quasi unicamente dagli appassionati?
Le domande sono retoriche e le risposte scontate....
Certo che serve lo spettacolo, ma non devi confondere il condimento con la pasta.
Briatore dice bene da una parte, ma non va preso alla lettera come fai tu, e lo sa benissimo (aspetta il 2013 e vedrai).

Comunque... si vede che quando scrivo non mi spiego bene abbastanza.
Adesso ripeto sinteticamente (è molto difficile vedermi desistere quindi continuerò alla morte, siete avvisati) così, dalla prossima volta mi basta un "copia incolla".

I grandi costruttori ed il mito della F1, come espressione più avanzata del motorismo competitivo, hanno costituito, costituiscono e costituiranno sempre il richiamo principale per cui la gente comune segue la F1 piuttosto che la GP2 o la AGP1 e qualunque altra serie mondiale e non.
Ora più che in passato, il business è sostenuto dai diritti televisivi e da un indotto che sarebbe ingiustificato... se le F1 fossero delle GP2.
Del resto, vedi anche tu come la gente che va all'autodromo sia diventata un dettaglio.




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Il tuo errore sta proprio nel fatto che pensi che il pubblico sia uguale a quello degli anni '80!
Ormai (e da un bel pezzo) le cose sono cambiate, al giorno d'oggi se vuoi attirare il grande pubblico davanti alla tv devi produrre una componente di spettacolo!
Briatore un po' di anni fa ha detto una frase che rappresenta benissimo la situazione odierna del grande pubblico: se si facessero correre le gp2 al posto della formula 1 con il supporto e i colori delle grandi case il grande pubblico non si accorgerebbe nemmeno della differenza in compenso avremmo sicuramente più seguito grazie ad un miglior spettacolo!
Con questa realtà l'obiettivo principale deve essere quello di trovare regole sportive e tecniche che devono andare nella direzione dello spettacolo e non verso una tecnologia fine a se stessa e utilizzata solo per far sembrare la formula 1 la massima espressione del motorismo!

Ultima modifica di tuner; 14-04-2010 alle 17:00
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  #9  
Vecchio 14-04-2010, 16:58
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Infatti come dice Goldsun non resta che mettersi a leggere e vedere la prossima puntata dei vostri duetti
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  #10  
Vecchio 14-04-2010, 18:53
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Continuo ad astenermi, ma dò la mia preferenza a tuner; Montani non avertene a male... è soprattutto una questione d'età; quando avrai raggiunto la nostra (sì lo so che sono più vecchio io, ma rispetto a montani lo siamo entrambi ), se la formula 1 ci sarà ancora, ragionerai in modo diverso.
Comunque complimenti ad entrambi.
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  #11  
Vecchio 14-04-2010, 20:56
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E no ragazzi non è questione d'età ma di un'ottica basata solo su tecnica e costruttori e la ferrari purtroppo in Italia ha influenzato negativamente!
Anche se hai una certa età goldsun dovresti capire che il mondo d'oggi è cambiato radicalmente rispetto a 20 anni fa e che il grande pubblico (compresi i media) di tutta la tecnica e tecnologia che c'è nelle macchine conosce ben poco e gli interessa ancora meno!Adesso se si vuole attirare il grande pubblico è basilare una componente di spettacolo, naturalmente con la partecipazione dei grandi costruttori e dei i migliori piloti per cui tifare!Sicuramente quando avrò raggiunto la vostra età la formula 1 avrà subito tanti cambiamenti e molto probabilmente la richiesta di spettacolo da parte del grande pubblico sarà estremamente superiore ad oggi!
Beh, spesso non sono molto tenero con i media, ma dire che la maggior parte di tecnica e tecnologia che c'è sulle macchine conosce ben poco mi sembra eccessivo; nelle testate che contano ci sono ottimi giornalisti
Che ci voglia più spettacolo, siamo tutti d'accordo, ma i grandi costruttori e i migliori piloti per partecipare "vogliono" la vera F1.
Le case perchè vogliono il massimo della ricerca tecnica per mettersi in gioco, i piloti perché a guidare una GP2 sono buoni in molti a guidare una F1 in pochi.
E' lo stesso discorso che mi faceva mio padre quando ero piccolo e, non essendoci altro, gli chiedevo di portarmi a vedere una gara in salita; mi diceva; "In salita sono tutti buoni di andare forte, dovrebbero correre in discesa"... e infatti quando anni dopo lo portai a vedere una PS di un rally (quello di Modena) in discesa restò impressionato: "Questi sono piloti!!!"
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  #12  
Vecchio 15-04-2010, 11:04
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Scusa montani, ma questa è una put**nata.
Te lo dice uno che ha studiato economia prima di ingegneria.
Se abbassiamo il costo generale della F1, togliamo il "foraggio" al giochino miliardario. La prima conseguenza, infatti, sarebbe che in breve tempo il flusso di denaro si ridurrebbe drasticamente.
E' come pretendere che una centrale idroelettrica studiata per produrre grandissime quantità di energia, possa funzionare anche mossa dalle acque di un torrente qualunque.
Neanche a pensarci, di far accendere tutte le luci del "circus" usando una centrale da torrente, circondata da una struttura di cartongesso per farla sembrare uguale a quella sul rio delle amazzoni.
Il male assoluto della F1 sarebbe trovare nella categoria "massima" scuderie a livello di GP2, perchè a quel punto non sarebbe più l'elite ed i grandi se ne andrebbero, dato che non hanno convenienza a ridimensionarsi ed hanno tutto da perdere da un confronto su un piano che non è il loro.
Non è quindi affatto vero che "l'impegno dei costruttori rimarrebbe lo stesso".
Inoltre, se a correre avremo scuderie che nascono ed esistono solo per quello scopo (come succede nelle categorie minori) stai pur tranquillo che spariscono anche una buona parte dei soldi degli sponsors più munifici, che non associano il loro nome ad uno "qualunque".
A parte il fatto che una F1 fatta con le GP2 sarebbe una truffa in tutti i sensi, non ci sarebbero più neanche i soldi per pagare i piloti da F1 ed i circuiti... "col cavolo" sarebbero ancora disposti a sborsare quello che oggi gli chiede Ecclestone.
Fosse così banale come pensi tu risistemare la F1, il mondiale alternativo lo avremmo già avuto da anni. Io però non l'ho visto...
Infine, gli anni 80 e l'audience...
Intanto i paragoni vanno contestualizzati. Così come si "normalizza" il prezzo della benzina al potere d'acquisto per confrontare quello di oggi con quello del 1970, la F1, rispetto al calcio, forse faceva più audience televisiva nel 1980 che oggi.
Quando metterai insieme un po' di esperienza sugli "umani", capirai che la gente si adatta alle mode per non sentirsi "out", ma non cambia davvero il suo modo di pensare in solo 20 anni, per questo servono secoli.
...e la gente comune sarà anche stupida, ma non è sempre così "fessa" come qualcuno pensa/crede.
Negli anni 80' si era forse più interessati a capire il contenuto della tecnologia a bordo di una F1 anche da parte di chi non se ne intendeva per niente, oggi, probabilmente, non ci si sforza più di capire il come.
Oggi più di ieri, però, è importante la bella confezione, le "funzioni".
Il "peones" va nel ristorante di grido perchè è di moda, quello col cuoco famoso od alla moda, accetta (o forse è contento, se fa status symbol) anche di pagare caro e di mangiare poco o male. Se va in trattoria od al fast food e gli chiedono 200€, anche se mangia bene stai sicuro che non ci torna più e che gliene dirà di tutti i colori, facendo una pessima pubblicità al ristorante.
Pertanto, una F1 che non possa essere presentata come massima espressione della tecnologia, al passo con i tempi (elettronica, emissioni, recupero di energia, etc) non è affatto vendibile alla gente comune come la competizione motoristica ai più alti livelli, quella dove corrono i piloti migliori.
Ovvio che gli "imbroglioni" tentino sempre di spacciare la pirite per oro e di fare come re-mida, ma non è molto saggio dargli retta.
Da una parte, guai quindi a diminuire il contenuto tecnologico della F1, perchè la cosa equivarrebe a decretare la morte della F1 stessa. Dall'altra, guai a spacciare per F1 monoposto il cui limite prestazionale è troppo basso, perchè non sarebbero più F1.
Se i regolamenti hanno ristretto a tal punto i margini di progettazione da portare le monoposto ad essere una il clone dell'altra, cosa che non si era mai vista prima, quella è la cosa da modificare, di sicuro non il senso della F1.


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Il giro d'affari sarebbe sempre uguale qualsiasi macchina parteci, perchè l'organizzazione Fia e Fom rimarrebbe la stessa e pure l'impegno dei costruttori!

Ultima modifica di tuner; 15-04-2010 alle 11:35
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  #13  
Vecchio 15-04-2010, 14:19
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Certo che far ragionare i vecchi diventa sempre più dura... in questo caso ha ragione goldsun!
A me a leggere tutto è venuto mal di testa
Mi raccomando, montani e tuner rispetto per... l'avversario anche se la pensa diversamente e soprattutto perché tanto le vostre idee non cambieranno, ma noi "lettori" vorremmo continuare a divertirci.


Per finire mi autocomplimento Che idea aprire questa discussione!!!
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  #14  
Vecchio 15-04-2010, 16:21
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Le parole inutili sono quelle scritte per ribadire le proprie convinzioni, tralasciando però di rispondere nel merito alle affermazioni che si contestano.
Di sicuro le spiegazioni del mio punto di vista ci sono e sono anche sostenute dai fatti. (ovvio che se non si vogliono vedere i fatti basta far finta di niente o guardare da un'altra parte )
Tu mi insisti che il popolino è beota e guarderebbe la F1 anche se fossero dei go-kart col motore da falciatrice, condotti da piloti che non si sa se sarebbero altrettanto bravi su una cosa che fa forte davvero.
Una corsa di bancari coi Kart a noleggio potrà anche essere combattuta però dubito che sarebbe seguita da qualcun altro, oltre ad amici e parenti.
Eppoi, se il mezzo meccanico è limitato è più faclie troverne 100 di piloti che sanno prtarlo al limite, mentre se il mezzo è davvero "potente" di manici ne trovi molti meno.
Come si potrebbe tenere in vita un mondiale di F1 senza i nomi che fanno richiamo e senza sponsor?
Dove li troveresti gli sponsor disposti a sganciare cifre a 6 zeri?
Il film più visto al mondo è stato Avatar3D, tu credi che avrebbe potuto succedere se non fosse stato in 3D e non avessero speso in pubblicità come mai avevano fatto prima?
Pensi che avrebbero investito tanto, nel farlo e nel promuoverlo, se non avesse avuto il richiamo del 3D?
Su, montani, siamo seri...
Fosse così facile come la fai tu, avremmo già un mondiale alternativo di F1, invece nessuno ha il coraggio.
Dici che il mondo è cambiato eppoi immagini la F1 come una cosa semi amatoriale spacciata per grande tecnologia, insomma un bluff.
Mi sa che lo specchio scivoloso da scalare è quello che hai davanti tu, io, al confronto, ho la scala mobile.



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Tanti parole inutili!
Sento il cric cric, siamo sugli specchi, è tuner...?

Ultima modifica di tuner; 15-04-2010 alle 16:29
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  #15  
Vecchio 15-04-2010, 16:42
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Ci sono molti modi di morire...
Senza spettacolo si muore, ma muore anche una formula 1 "finta", che perde in partenza le sue caratteristiche diventando una formula fra le tante.
Senza i grandi nomi e gli sponsors, si fallisce prima ancora di cominciare, indipendentemente dallo spettacolo, perchè nessuno paga o investe per creare l'interesse del pubblico.
Togli la Ferrari (che non fa da richiamo solo in Italia), a rotazione gli altri costruttori ed i team storici veri, la tua F1 "spettacolo" non interesserebbe al grande pubblico più di quanto non sia ora uno dei tanti campionati che si corrono solo per gli appassionati veri.
Quindi...
E' fuori discussione che si debba mettere mano ai regolamenti e creare più spettacolo in corsa, non è il modo che indichi tu ad essere quello giusto.



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La morte della formula 1 può avvenire solo per una mancanza assoluta e ripetuta di spettacolo, altro che una diminuzione di tecnologia!
Qua qualcuno (stranamente che abita proprio vicino a maranello) si dimentica che senza la ferrari in Italia la formula 1 sarebbe uno sport di nicchia al pari di tanti altri che non mi va di citare per il rispetto che ho nei confronti di tutti gli sport!
Certo che far ragionare i vecchi diventa sempre più dura... in questo caso ha ragione goldsun!
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